Ultimatum a Conte, riforma della Serie A e rivoluzione del calcio: De Laurentiis fiume in piena
Un vero e proprio fiume in piena Aurelio De Laurentiis, presidente del Napoli. Il numero uno del club partenopeo ha detto la sua su tanti argomenti caldi del calcio italiano e non solo, partendo dall'ultimatum ad Antonio Conte sulla questione relativa alla possibilità che l'allenatore possa lasciare la panchina azzurra per tornare a essere il commissario tecnico della Nazionale italiana: "Per prima cosa non abbiamo ad oggi un presidente della federazione. Quindi nessuno può decidere di chiederglielo. Prima dobbiamo risolvere questo problema in FIGC. Conte è un uomo molto serio. Ha un contratto con me e non mi abbandonerà mai all'ultimo minuto, perché creerebbe un grosso problema al Napoli. Si è sacrificato per due anni per creare un Napoli molto forte. È una sua creazione. E ucciderebbe la sua creatura abbandonandola all'ultimo minuto. Quindi o decide immediatamente e dice 'vorrei andare', così avrei il tempo per trovare il sostituto. O non penso che Conte abbandoni Napoli. È un uomo serio e professionale. Se fossi un allenatore, prima di accettare una cosa così, ci penserei 100 volte".
La riforma della Serie A secondo ADL.
Parole poi anche sulla sua idea di come rivoluzionare il campionato di Serie A: "Io vorrei ridurlo a 16 squadre. Per migliorarlo poi per prima cosa dovrebbero essere ammessi solo proprietari in salute finanziaria, senza debiti. E secondo, non puoi avere una squadra di una piccola città con 50 mila abitanti. Perché quando quella squadra va su DAZN o su Sky, quante persone la guardano? 3000? 4000? E le pubblicità? Perché dovrebbero pagare a DAZN o Sky tanti soldi per questo tipo di partite?".
La rivoluzione del calcio.
Infine la sua idea di come rivoluzionare l'intero mondo del calcio: "Io ridurrei i tempi da 45 minuti ognuno a 25 minuti. Come nel basket, col tempo effettivo. Poi un giocatore non può stare in campo e fare sceneggiate da attore, vada fuori. Non userei il cartellino rosso e il cartellino giallo. Direi: 'Sei fuori 5 minuti (col giallo, ndr), sei fuori 20 minuti (col rosso, ndr)'. Così creiamo problemi alle squadre nella partita in corso. Poi un'altra cosa: ci sono troppi pochi gol. Così non c'è spettacolo. Devi fare più gol. E per fare più gol devi cambiare le regole".
Altre notizie
Ultime dai canali
Primo piano






