Sinnermania e febbre da padel: così il tennis ha fatto scacco matto al calcio
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27.10.2026 06:39Altre Notizie
I dati ufficiali del CONI certificano la rivoluzione: la FITP supera la Federcalcio per numero di atleti tesserati. Un boom da oltre 1,1 milioni di agonisti spinto dall'effetto Sinner e dalla febbre del padel, che batte il calcio
Bianca Pasquinucci
Il mondo dello sport italiano non è più lo stesso, secondo l'ultimo report "I numeri dello sport" pubblicato dal CONI, si è consumato un sorpasso che definire storico è poco, il tennis (e il padel) ha superato il calcio per numero di atleti tesserati.
La racchetta mette la freccia, si prende la corsia di sorpasso e si accomoda sul trono d'Italia, scalzando un pallone che per decenni è sembrato intoccabile.
I NUMERI DEL BOOM
- Le cifre certificate dal CONI non lasciano spazio a interpretazioni, la FITP (Federazione Italiana Tennis e Padel) è diventata la prima federazione del Paese per atleti agonisti, ben 1.162.477 tesserati, pari al 20,2% del totale nazionale delle Federazioni Sportive Nazionali, la FIGC (Federazione Italiana Giuoco Calcio) è costretta a inseguire, fermandosi a quota 1.123.054 atleti (il 19,5%).EFFETTO SINNER E FEBBRE DA PADEL
- Dietro questa vera e propria rivoluzione culturale ci sono due motori potentissimi, da una parte l'inarrestabile effetto Jannik Sinner, che con i suoi trionfi ha scatenato una vera e propria "Sinnermania", spingendo migliaia di giovani e giovanissimi nei circoli di tutta Italia, dall'altra, la febbre globale del padel, uno sport accessibile e inclusivo che ha letteralmente moltiplicato la base dei praticanti a ritmi vertiginosi.IL SORPASSO ANCHE NEI CONTI
- Ma la racchetta non vince solo sul campo dei tesserati, il sorpasso è servito anche nei bilanci economici. Grazie alla spinta commerciale di eventi mondiali come le ATP Finals di Torino e al boom degli Internazionali d'Italia a Roma, la FITP ha toccato il record di oltre 230 milioni di euro di ricavi, battuta anche qui la Federcalcio, rimasta ferma a circa 200 milioni.LA REAZIONE DEL PALLONE
- Il calcio perde lo scettro degli atleti agonisti, ma non abdica del tutto, se si allarga l'orizzonte all'intero "pianeta FIGC", calcolando quindi non solo i calciatori, ma anche la mastodontica macchina formata da dirigenti, tecnici, arbitri e il settore giovanile scolastico non agonistico, il pallone vanta ancora circa 1,5 milioni di tesserati complessivi. Anche la presenza sul territorio resta saldamente in mano al calcio, forte di quasi 11.000 società affiliate contro le circa 4.000 del tennis. Nelle stime totali dell'ISTAT sui praticanti (compresi i match amatoriali e il calcetto del calcetto con gli amici), il calcio resiste in testa con 6,5 milioni di appassionati contro i 6,2 milioni della racchetta.LA SOLUZIONE FRANCESE: LE GABBIE
In Francia, quando si parla di "gabbie" (chiamate ufficialmente City Stades o terrains de proximité), ci si riferisce a una rete capillare di campetti urbani polivalenti, recintati da alte reti metalliche e a libero accesso, che hanno rivoluzionato il calcio di strada (street foot). Mentre in Italia i bambini trovavano i cancelli degli oratori chiusi o i divieti nei parchi, lo Stato e i comuni francesi hanno risposto alla cementificazione delle periferie (les banlieues) riprogettando lo spazio pubblico. Questi impianti sono diventati il segreto calcistico più importante d'Europa, un incubatore pubblico che ha cresciuto talenti planetari come Kylian Mbappé, Paul Pogba, Riyad Mahrez e Ousmane Dembélé. Come sono fatte le "gabbie" • Spazio ridotto e asfalto: Sono piccoli rettangoli (spesso 30x18 metri) in cemento, asfalto o resina sintetica, racchiusi da strutture metalliche d'acciaio alte fino a 4 o 5 metri. • Le porte integrate: Le porte da calcio (spesso grandi come quelle da calcetto o da pallamano) sono integrate nella struttura metallica stessa, sormontate a loro volta da canestri da basket. • Il pallone non esce mai: Essendo una vera e propria gabbia chiusa, la palla non finisce in strada, sulle auto o contro le finestre dei vicini. Si gioca a ritmo continuo, usando anche le sponde laterali per i passaggi, proprio come nel biliardo o nel futsal. I grandi club europei e la stessa federazione francese considerano le gabbie delle banlieues parigine il bacino di talento più ricco del pianeta. Giocare nella gabbia sviluppa abilità che nessuna scuola calcio a pagamento può insegnare. Ma a Livorno già ai tempi di Armando Picchi era stato creato il "Gabbione", l'Italia aveva il modello in casa e la Francia ha copiato e reso strutturale quella idea geniale.Altre notizie
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