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L'editoriale di Chiariello: "Che Vergara! Conte non lo considerava, era pronto il prestito"
Oggi alle 10:10Le Interviste
di Redazione Tutto Napoli.net
per Tuttonapoli.net

L'editoriale di Chiariello: "Che Vergara! Conte non lo considerava, era pronto il prestito"

Nel suo editoriale per Canale 21, il giornalista Umberto Chiariello ha parlato della vittoria sulla Fiorentina ma non solo: "Il Napoli perde i pezzi ma scopre i talenti. Ancora una volta la stella di Vergara ha brillato sul terreno del Maradona. Dovevano davvero infortunarsi tutti per scoprire l'ultimo della lista? Non era nella considerazione del tecnico, doveva andare in prestito. Forse in Serie B. Fatto sta che proprio nel momento della disperazione più totale, non avendone più, ha dovuto buttare dentro l'ultimo giocatore che aveva quelle caratteristiche offensive. Vergara ha mostrato un talento purissimo, una personalità e una prontezza a grandi palcoscenici impressionante nell'immediatezza con cui si è calato subito nei panni di un calciatore di alto profilo. Sono quattro partite che gioca, non si risparmia un secondo, tiene botta nel contrasto, va a recuperare palla, argento vivo, energia pura, idee, tecnica e gol. Due gol. E che gol? Talento purissimo. E poi diciamo che in Italia non ci sono i talenti. L'Atalanta uno come Palestra lo va a dare in prestito e poi si accorge che è un terzino straordinario. Gianfranco Zola, un ragazzo che era venuto già grande a Napoli, non era un giovincello, aveva 26 anni compiuti o una cosa del genere, e che era un po' il reuccio della Sardegna, della Serie C, ma non lo considerava nessuno. Moggi l'aveva dato già al Lecce, promesso, già fatto. Poi per una serie di circostanze non partì più, Maradona a marzo fu squalificato, Zola si mise sulle spalle la maglia numero 10 più pesante del mondo ed è diventato uno dei giocatori della Hall of Fame inglese della Premier League, uno dei giocatori più importanti della storia del Chelsea e a Napoli fece cose straordinarie, poi a Parma. Ferrara era uno destinato ad andare in prestito in Serie C. Lo fecero giocare terzino sinistro contro un'ala tutta scatti, finte, non lo prese mai, una partita terrificante, non lo prese mai, sembrava bruciato. In estate si parlava di farlo partire da qualche parte, si infortunano Filardi e Carannante, tutti e due contemporaneamente, lui resta, gioca, Il Napoli vince lo Scudetto e lui diventa un pilastro di quel Napoli di Maradona. Ne vince due, vince la Coppa Italia, vince la Coppa UEFA, vince tutto. Vergara era pronto a partire, come Marianucci, come Ambrosino, i ragazzi, i ragazzi, i ragazzi, ma ha un mese più di Hojlund. A 23 anni o sei giocatore o non sei giocatore. I giovani sono quelli di 17 anni, i giovani sono i 2008, il 2009, 2007 già cominciano a non essere più tanto giovani.

Questa è una vittoria di pura volontà, abnegazione, dell'essere gruppo, di essere squadra, oltre ogni ostacolo. Perché oggi si è rotto il capitano. Dannazione un altro infortunio che appare grave, per come è avvenuto l'infortunio sarei veramente piacevolmente sorpreso e meravigliato che non si rivelasse un fatto grave, ma ne abbiamo perso un altro e un altro di quelli importanti. Nel frattempo abbiamo dato via pure Marianucci e il mercato chiude domani. Poi un giorno parleremo del mercato, delle responsabilità, di questa Champions che è stata un disastro. L'ultimo atto è servito soltanto per edulcorare una fallimentare eliminazione, con una prestazione d'orgoglio, anche bella, col pubblico vicino alla squadra, un afflato meraviglioso, ma non può far dimenticare l'orrore di una Champions giocata malissimo, 8 punti in 8 partite, in un girone assolutamente alla portata, con 4 squadre eliminate, di cui una ci ha dato 6 gol. È inutile recriminare, ma è stata una campagna europea fallimentare. Altro termine non si può usare. Ma la stagione non è fallimentare. Il Napoli resta a galla, con le unghie, con i denti, con tutto quello che può tirar fuori. Meret stasera è stato fenomenale, ci ha salvato. Ma non tanto sulla parata meravigliosa di puro riflesso, come un gatto sul colpo ravvicinatissimo di testa di Gudmundsson, quanto quel palo di Piccoli, dove lui ci arriva con la punta delle dita e riesce a mandare la palla sul palo, quella è una parata clamorosa. Ma anche sul gol preso aveva salvato su Piccoli.

Il Napoli è una squadra alla frutta fisicamente, mentalmente, ha giocato di continuo e sempre con gli stessi uomini, perché poi sapete bene la situazione degli infortunati, che è andata via via aumentando, poi Conte cambia sistema di gioco, si adatta, trova le soluzioni, arriva Neres, fa il fenomeno, si rompe Neres. Prende Di Lorenzo, lo piazza nei tre di difesa come il perno del gioco del Napoli, quello che rompe la linea e si rompe Di Lorenzo. Che dobbiamo fare? Quello che non sappiamo però è come il Napoli abbia saputo trovare oggi le risorse per portare a casa una vittoria che non è importante, ma di più. Immaginate il deragliamento del Napoli con pareggio da 2-0 a 2-2. Lo sfascio. Mentre gli sfascisti possono rimanere tranquilli nelle loro tane. Lo sfascio si è evitato, ma la situazione rimane grave. Veramente grave".