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tmw / napoli / Le Interviste
Meluso: “Che amarezza perdere Zielinski! Era patrimonio del Napoli, guardate ora all’Inter…”TUTTO mercato WEB
© foto di www.imagephotoagency.it
Oggi alle 20:30Le Interviste
di Francesco Carbone
per Tuttonapoli.net

Meluso: “Che amarezza perdere Zielinski! Era patrimonio del Napoli, guardate ora all’Inter…”

Mauro Meluso, ex direttore sportivo del Napoli, è intervenuto a Radio Napoli Centrale, nel corso di Un Calcio alla Radio: "Un aneddoto di quell'esperienza? Quello che mi ha un po' amareggiato è stato perdere Zielinski, quando ha deciso di non negoziare più. Fu una perdita importante, era legato da tanti anni e quando un calciatore è lì in scadenza non ha la carica giusta, che si ripercuote sul campionato stesso. Era un patrimonio per il Napoli, guardate cosa sta facendo all'Inter. Insieme al Napoli, l'Inter ha fatto delle operazioni in prospettiva futura. A me piacciono molto le operazioni di Alisson e Giovane, il Napoli sta lavorando in prospettiva. E questo deve far ben sperare.

Operazione Sesko? Oltre a Sesko ci sono state anche altre cose. Al Napoli però c'era un altro metodo di lavoro differente. Ho un grande rammarico, avrei potuto fare qualcosa di più e incidere diversamente. Era un'occasione importante. Era una grande opportunità per me. Mi dispiace che quel Napoli ha perso un po' di patrimonio. Non qualificarsi in Champions è stato un danno per il club.

Se conosco eventuali indiscrezioni sui 100 anni del Napoli? Non so nulla, del centenario so poco e niente. Mi auguro di essere chiamato, ho avuto rapporti bellissimi all'interno, anche con il Presidente del Napoli con cui avevo un rapporto schietto. Quando sono arrivato tutti si chiedevano chi fossi. Mi auguravo di fare lo steso percorso di Giuntoli che veniva dal Carpi. Io ero stato a Lecce e allo Spezia, con risultati straordinari. L'annata dopo lo Scudetto è stata molto particolare. Mi assumo responsabilità per non aver inciso molto.

Cosa ho pensato alla chiamata del Napoli? Ero fermo da un anno e mezzo, avevo rifiutato alcune proposte. Era luglio, mi ero un po' abituato all'idea di restare fermo per altro tempo. Di colpo vengo avvertito da Maurizio Micheli, con cui avevo un rapporto di lunga data. La chiamata del Napoli l'ho accolta con grande entusiasmo. Quasi non ci credevo, ma questo entusiasmo mi ha condizionato e anestetizzato”.