Mikolajewski è imprescindibile, Mengoni cambia la partita. Le pagelle di ParmaLive.com
Astaldi 6,5 - È chiamato in causa solo in un'occasione e si dimostra pronto, respingendo bene la girata di Mendy. Sul gol di quest'ultimo si fa cogliere forse un po' impreparato, ma va premiata più la bravura dell'attaccante in questi casi. Bene anche in uscita.
Trabucchi 6 - Gioca solo trenta minuti, fornendo una prestazione solida fatta di una buona concentrazione dietro e di qualche sgroppata palla al piede avanti. In avvio di match però, i crociati sono meno precisi del solito e solo dopo la sua sostituzione cominciano davvero ad ingranare. Il problema più che essere lui, è piuttosto l'impostazione del partita nei primi trenta minuti. Qualcuno però andava cambiato e Corrent ha scelto il suo centrale numero 44. Dal 30' Mengoni 7 - Il suo ingresso cambia totalmente la partita. Con lui in campo i crociati tornano a palleggiare in maniera fluida e coordinata, aumentando il numero delle occasioni. Il gol nel finale è il premio giusto ad un ingresso più che mai decisivo.
Conde 6,5 - Forte della superiorità numerica difensiva, in avvio di partita gioca una gara più di letture in preventiva che di marcatura, confermandosi come il vero leader della retroguardia. Passati a 4 dietro, il risultato non cambia: Corrent sa che può sempre fare affidamento sul suo capitano, indipendemente dal modulo scelto.
Drobnic 6,5 - Per tutta la partita si incolla su Mendy, ingaggiando un bel duello. In generale, dei due, quello che ne esce vincitore è il centrale sloveno, che forse però concede troppo spazio all'attaccante sardo in occasione del gol. Come però per Astaldi prima, non si può che applaudire l'avversario dopo aver messo il pallone sotto il sette da quella distanza.
Mena 6 - Ha licenza di spingere e né il coraggio e né la gamba mancano. Quello in cui forse il dominicano pecca di più è però la scelta della giocata giusta, risultando talvolta impreciso. Cerca con Ciardi l'intesa giusta per quando accentrarsi e per quando allagarsi, fornendo una sua prestazione abbastanza completa nelle due fasi.
Konate 6,5 - La mole di gioco è sempre molta, sia in fase di interdizione che di impostazione. Ad inizio partita però l'assenza di un centrocampista più di palleggio incide anche sulla sua prestazione, costringendolo a fare un ruolo forse non del tutto suo. Nella ripresa, a fianco di Mengoni, cresce, alzando di molto il livello della fisicità e dell'intensità. Dal 79' Diop sv.
Plicco 6,5 - La sua prestazione è ciò che riassume meglio il match del Parma al Noce. Schierato nella mediana a due, il fidentino si dimostra concentrato in fase di interdizione vincendo tanti duelli e recupendo svariati palloni. A fianco di Konaté però ha l'incarico di aiutare la manovra e nei primi trenta minuti fatica molto su questo aspetto. Una volta alzato il suo raggio d'azione, dopo l'ingresso di Mengoni, emergono però quali sono le sue vere qualità da trequartista, mandando in porta Mikolajewski per il 3-1. Dal 79' Alinovi sv.
Castaldo 6 - Schierato prima da quinto di sinistra, poi da terzino, il laterale crociato ha fornito una prestazione solida, occupandosi principalmente della fase di copertura e lasciando ad uno scatenato Cardinali più libertà davanti. Dal 69' Marchesi 6 - Stesso discorso di chi ha sostituito. Entra per mettere ordine e gamba a servizio di una partita che si stava alzando di molto sul piano dell'intesità.
Ciardi 6,5 - Supportato dalla continua spinta di Mena, l'ala crociata prova ad accentrarsi spesso, lasciando la corsia al suo collega di fascia e creando superiorità in mezzo. Ha una qualità tecnica ben sopra la media e lo dimostra un paio di pezzi di bravura che fanno felici gli amanti dell'estetica. Non riesce ad incidere quanto vorrebbe, ma in un Parma un po' troppo frettoloso all'inizio, è l'unico che fin dall'inizio ha messo grande lucidità nelle sue giocate. Dal 69' Balduzzi 6 - Entra con l'intento di gestire il pallone in una fase del match di continue transizioni. I suoi continui cambi di posizione aiutano la manovra dei gialloblu, fornendo un riferimento in più alla formazione di Corrent e uno in meno a quella di Pisano.
Cardinali 7 - Ci ha provato e riprovato e alla fine ci è anche riuscito: il quinto gol è più che meritato. Per il resto, la sua è la solita partita fatta di enorme generosità sul piano dell'agonismo. Sul piano invece delle scelte forse si può ancora migliorare, ma con un Castaldo più accorto dietro, a lui era chiesto di incidere e sono arrivati una rete e un assist.
Mikolajewski 8,5 - Uno potrebbe anche sottolineare un suo mancato stop nel primo tempo, con la quale ha sprecato una ghiotta occasione ma poi non sbaglia più niente. Sul primo gol riesce a fare ciò che pochi minuti prima aveva sbagliato. Il secondo lo inventa dal nulla, rispondendo a Mendy nel momento più importante. Il terzo è da attaccante vero, quelli a cui ha detto di ispirarsi. E poi anche tanta qualità nell'abbassarsi e nel creare spazi per i suoi compagni. Per questa squadra è imprescindibile e questa manita, dopo un lungo periodo con poche reti, ne è la conferma.
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