Chimezie e Balduzzi cambiano la partita. Conde e Konaté si riscattano. Le pagelle di ParmaLive.com
Astaldi 7 - C'è anche la sua firma su questa vittoria. Il portiere crociato compie almeno tre interventi importanti, di cui uno di alto livello, permettendo dunque al Parma di restare in partita. In una giornata in cui la difesa è stata più ballerina del solito, la formazione ducale si è affidata ai guantoni del suo numero 1.
Mena Martinez 5,5 - Prestazione opaca del terzino dominicano, mai un vero valore aggiunto in sovrapposizione sul suo lato. In copertura è attento, ma le imprecisioni nella sua gara non sono poche. Dal 66' Pajsar 7 - Chissà che partita sarebbe stata senza il suo gol: di mestiere sarebbe difensore ma ha un'ottima lucidità nel disegnare l'arcobaleno che dal il via alla rimonta del Parma.
Varali 5,5 - Partita non semplice del centrale crociato che ingaggia un bel duello a tutto campo con Colley, di tre anni più grande. La grande prestazione del gambiano sicuramente ha messo in difficoltà il difensore del Parma, che però ha tenuto botta in più occasioni, dimostrando grande personalità.
Conde 6,5 - Senza il suo compagno di merende Drobnic, è chiamato più che mai a guidare la retroguardia difensiva gialloblu ma nel primo tempo sembra essere uno dei primi ad affondare. Nella ripresa però sale in cattedra, alzando il livello dell'attenzione dietro e realizzando due giocate importanti davanti: prima trova il pertugio giusto per mandare Chimezie in porta in occasione del primo gol; poi è freddissimo in occasione del rigore che vale il pari. Partita da leader vero del capitano crociato.
Marchesi 5,5 - Non soffre tanto dal suo lato, ma la sua grande gamba non emerge mai, non riuscendo dunque a supportare nè Opoku prima né soprattutto Balduzzi poi, che spesso gli ha lasciato la corsia libera. Dal 66' Castaldo 6,5 - Riesce a fare ciò in cui Marchesi stavolta ha peccato: entra e ci mette tutta la sua qualità, offrendo soluzioni anche a sinistra. Peccato per il quasi assist a Chimezie, aveva trovato un gran filtrante.
Diop 5,5 - Confermato in mezzo al campo viste le numerose assenze, il centrocampista crociato è chiamato ad una partita sporca lontana forse dalle sue caratteristiche. Alla fine non riesce mai ad entrare realmente nel match, gestendo pochi palloni e recuperandone ancora meno. Dal 46' Chimezie 7,5 - Entra con la voglia di spaccare il mondo e lo dimostra subito prendendosi un giallo dettato dalla sua grande generosità. Il suo ingresso però cambia la partita: due assist sfiorati (a Konatè e a Avramescu), uno confezionato per Pajsar e tante tante sgroppate che hanno messo in mostra la sua debordante fisicità.
Konaté 6,5 - Per ottantacinque minuti circa è il peggiore in campo: in un match fatto più di duelli e d'intensità, la sua fisicità doveva emergere e invece è nervoso e spesso in ritardo, come in occasione del giallo preso. Poi però pennella la rete del 3-2 su punizione, regalando il successo ai suoi e certificando che oltre a tanta quantità c'è parecchia qualità nelle sue giocate.
Mengoni 6 - Ha la responsabilità di essere il principale costruttore del Parma ma è più impreciso del solito, specialmente nel primo tempo. Poi però cresce nella seconda frazione, toccando tantissimi palloni e aiutando in più riprese anche in fase di interdizione.
Avramescu 5,5 - Qualche buono spunto non può cancellare gli errori sotto porta. La qualità c'è e si vede ma spesso manca di incisività, specialmente negli ultimi trenta metri.
Semedo 7 - Chiamato a sostituire Mikolajewski dopo qualche partita passata in panchina, il portoghese gioca una partita di grande personalità dimostrando di essere cresciuto sia sul piano del gioco con i compagni e sia in area di rigore, creandosi quasi da solo più occasioni per andare a rete. Così è una grande alternativa in più per Corrent. Dall'88' D'Intino sv.
Opoku 5,5 - È parecchio sotto età e si vede. La prestazione generale della sua squadra poi di certo non lo aiuta. Alla fine non riesce mai ad entrare in partita, ma da questa gara non può che uscirne rafforzato. Dal 46' Balduzzi 6,5 - Guadagna tantissimi falli, creando diversi fastidi alla retroguardia ciociara con i suoi continui cambi di posizione. Non realizza grandi giocate strappa applausi, ma fa tante piccole cose che aiutano sensibilmente a girare la partita in favore del Parma.






