Parma, Cuesta: "I nuovi arrivati possono giocare. Non penso a sorprendere l'avversario"
In occasione della 23° giornata di Serie A il Parma è atteso da una sfida che riaccende una storica rivalità: allo Stadio Tardini arriverà infatti la Juventus, che nel corso degli anni '90 ha ingaggiato bellissimi duelli con i crociati. La squadra di mister Carlos Cuesta ha visto diversi cambiamenti negli ultimi giorni di mercato: Cutrone e Djuric hanno salutato i colori crociati, mentre sono arrivati Nicolussi Caviglia, Carboni ed Elphege, i primi tre acquisti crociati, che saranno disponibili già per la gara contro i bianconeri. A presentare la sfida sarà proprio il tecnico maiorchino, presente tra pochi minuti nella sala stampa del Mutti Training Center di Collecchio per rispondere alle domande dei giornalisti.
Ore 13.04 - Ha inizio la conferenza stampa.
Una partita molto sentita storicamente. Come ha preparato la gara?
"L'abbiamo preparata cosapevoli del contesto in cui ci troveremo, con molta chiarezza sulla partita che vogliamo giocare. Sappiamo cosa rappresenta e dell'orgoglio di avere l'opportunità di rappresentare il Parma, per vivere bei momenti coi nostri tifosi. Quella sarà l'intenzione della nostra partita. Faremo tutto il possibile per portare la gara dove vogliamo".
I tre nuovi arrivati potrebbero già giocare?
"Assolutamente sì, sono disponibili. È stata una settimana con movimenti, due giocatori che sono stati importanti per noi come Cutrone e Djuric sono andati via. Cutrone ha dato tutto in campo in ogni partita e ha fatto il massimo possibile per la squadra. Djuric è stato incredibile nei suoi atteggiamenti, in qualsiasi scenario ha aiutato la squadra. Allo stesso modo la vita ti dà delle opportunità. Abbiamo nuovi giocatori adesso e domani saranno lì".
Quali sono i punti sui quali il Parma dovrà combattere?
"Sappiamo le qualità della Juventus ma anche le opportunità che ci sono in tutte le squadre. Tutte le squadre hanno pregi e difetti. Loro hanno molta qualità individuale e collettiva, con fluidità e volontà di attaccare gli spazi, muovendosi anche per crearli in modo dinamico. Sono una squadra con tanti registri, che anche a livello difensivo è forte e ha variabilità per cambiare in base alla partita. Noi proveremo a giocare coi nostri punti di forza. Abbiamo bisogno della solidità, della solidarietà e del sacrificio, della compattezza che ci avvicina ai risultati. Allo stesso tempo servono personalità, qualità e consapevolezza".
Come cambia il Parma coi nuovi acquisti? È soddisfatto? Si aspetta nuovi innesti?
"La società lavora come ha fatto sempre, in modo che la squadra sia la migliore possibile. Il mio focus è sempre lo stesso: aiutare al massimo questi ragazzi a raggiungere gli obiettivi e ad aumentare il livello di prestazione. I nuovi arrivi ci possono aggiungere valore, per questo sono qua. Siamo convinti che lo faranno".
Nicolussi Caviglia deve giocare davanti alla difesa? Come verrà impiegato?
"Un giocatore versatile: può fare il doppio play, il mediano o il play da solo. Ha grandi letture per essere sempre in grado di ricevere la palla e capacità di progredire. Ha capacità che ci possono aiutare. Abbiamo un centrocampo completo, con diversità di caratteristiche. Lui può aiutarci a essere una versione migliore di noi stessi".
Che Parma ci dobbiamo aspettare?
"La Juventus è una squadra che gioca molto bene. Per essere competitivi domani dobbiamo giocare molto bene, sapendo che ci sono momenti in cui potremo giocare più vicini alla sua porta, mentre altri dove dovremo essere più compatti e giocare bene nei diversi contesti di partita. Dobbiamo essere umili e avere la maturità per leggere le situazioni e fare sempre quello che è giusto. La partita ci richiede di essere versatili. Dovremo affrontare situazioni diverse".
È il più vecchio del gruppo adesso! Cambia qualcosa?
"Secondo me il ruolo non cambia con l'età. Non sento nessun cambiamento. Sento un gruppo unito e consapevole dell'obiettivo, molto focalizzato per farlo. So che faremo di tutto perché sia così. Domani è una grande opportunità di fare una prestazione e soprattutto di portare punti".
Nicolussi Caviglia può interpretare il ruolo di mezz'ala di inserimento? Sono mancati fino a questo momento.
"Lo ha fatto in passato, quindi lo può fare. Io penso che l'aspetto di arrivare in area viene condizionato dagli step precedenti. Non si può limitare al discorso se arrivano o meno in area, dipende anche dal processo precedente. Nicolussi ci può aiutare, anche con la sua abilità di calciare dal limite. Ci può aiutare a progredire con la palla".
Come cambierà il Parma in relazione agli infortuni? Si può tornare alla difesa a quattro?
"Durante tutta la stagione abbiamo dovuto sviluppare la capacità di adattamento, perché è stata una necessità che ci è stata data dal contesto. A volte si è rivelata anche un punto di forza, perché non ti dà solo la flessibilità ma anche la resilienza e la consapevolezza che non puoi cambiare il contesto ma affrontarlo con le soluzioni giuste. Dobbiamo cercare le soluzioni che pensiamo sia giusto per essere il più competitivi possibile".
TMW - Quali caratteristiche rendono Elphege adatto a giocare assieme a Pellegrino?
"Dobbiamo sentire che è la cosa giusta per vincere. Quando possono giocare insieme? Se attacchiamo contro un blocco basso, se nell'uno contro uno abbiamo problemi, se serve una presenza costante nell'area avversaria sicuramente è una possibilità. Oppure in partite dove serve avere due riferimenti alti, con uno che si abbassa e l'altro fa la sponda. Elphege ha delle caratteristiche marcate e un ampio margine di crescita".
TMW - Troilo ha disputato una buona gara contro l’Atalanta anche se non gioca sempre. Quanto conta l’aspetto mentale?
"Diventa molto importante sentire davvero che ogni giocatore ha percorso di crescita individuale. Questo esula dal minutaggio che uno ha nella partita. Tutti noi abbiamo bisogno di sfruttare le nostre qualità e migliorare certi aspetti. Troilo sta crescendo molto, a livello personale e professionale. Quando fai tutto il possibile per migliorare e sei capace di adattarti alle nuove situazioni che vivi (andare via di casa per la prima volta), riesci ad esprimere tutto ciò che hai dentro. Mariano sta crescendo e ha avuto partite di alto livello contro Milan, Napoli e Atalanta. Sta facendo il suo percorso e siamo contenti di quello che sta facendo".
L'importanza di giocatori duttili come Delprato e Carboni?
"Ci sono giocatori versatili che ti possono aiutare molto, anche se esistono pure degli "specialisti". Sono caratteristiche diverse. Ma abbiamo alcuni giocatori che hanno la capacità di ricoprire diversi ruoli, che hanno l'intelligenza per adattarsi con relativa facilità. Questo è un aspetto positivo".
Come si sorprende un allenatore esperto come Spalletti?
"Per me non è un gioco di sorprendere l'avversario. Per me è un gioco dove i nostri giocatori devono giocare meglio degli avversari per avere più probabilità di portare punti a casa. Quando affronto le partite non penso a come sorprendere gli avversari. Spalletti ha tantissima esperienza, con tanto vissuto e sta facendo crescere la Juve. Domani dobbiamo fare un'ottima prestazione per portare a casa il risultato".
Ore 13.22 - Termina la conferenza stampa.
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