PL - Musetti: "Emozionante vedere Parma e Cremonese in A. Strefezza-Pellegrino asse vincente"
L’ex attaccante di Parma e Cremonese Riccardo Musetti ha rilasciato a ParmaLive.com un’intervista esclusiva, nella quale ha parlato delle emozioni che prova nel vedere due club nei quali ha militato nelle serie minori sfidarsi nuovamente in Serie A: “Provo una grande emozione perché sono due squadre a cui sono rimasto legato e vederle nella massima serie è sempre qualcosa di bello. Al momento è come se facessero due campionati diversi, perché il Parma è un pochino più tranquillo e la Cremonese, ahimè, deve raccogliere punti per la salvezza. Sarà una gara difficile e complicata per entrambe”.
La principale novità riguarda la panchina della Cremonese. Dopo l'esonero di Nicola sono stati sondati un paio di nomi, ma alla fine è stato scelto Giampaolo. È la scelta giusta secondo lei per provare a conquistare questa salvezza?
“Non so se sia la scelta giusta. Il motivo per quale si cambia allenatore, quando le cose non vanno, è a livello interno. Sicuramente Giampaolo conosce già l'ambiente, quindi è già facilitato dall'inserimento perché conosce la società, è stato lì già in passato. L'inserimento e l'approccio saranno sicuramente più semplici e più facili. Se la Cremonese è in questa posizione di classifica è perché hanno dei problemi seri, nonostante l'avvio fantastico. Dopo le prime partite, i grigiorossi erano nelle primissime posizioni di classifica, avevano vinto a San Siro contro il Milan…Poi però, il campionato è diventato un’altra cosa”.
Il Parma torna al Tardini dopo il KO di Torino. Deve arrivare una risposta anche dal punto di vista psicologico?
“Il Parma rispetto alla Cremonese è stato un po' più continuo. Poi giocare in casa è tutta un'altra cosa perché i tifosi del Parma sono fantastici e quando si gioca al Tardini fanno sentire il loro supporto. In rosa ci sono dei giocatori veramente validi, anche l'allenatore è molto giovane e preparato. Penso che il Parma arrivi alla sfida con la testa un po' più libera”.
Nelle ultime settimane ha tenuto banco il discorso riguardante la porta del Parma. A Torino ha giocato Suzuki, non facendo una buona partita. Lei dall’esterno come vede questa situazione?
“Si tratta di un percorso. Tutti i giocatori possono sbagliare: come gli attaccanti non segnano, così i portieri possono fare delle sbavature. L'importante è che il ragazzo stia con la testa libera. Il calcio è talmente semplice che se fa una grandissima partita e dimostra quello che vale, poi dopo le cose si mettono a posto. Mentalmente ci vuole una grande forza da parte del portiere, è un ruolo complicatissimo”.
Passando invece all'attacco, la nota più positiva della partita di Torino è stata sicuramente il gol di Pellegrino propiziato dall’assist di Strefezza. È lo schema su cui il Parma deve continuare ad investire?
“Sì, penso che sia l'asse che funziona: i giocatori sono bravi ed è quello l’asse vincente”.
Per quanto riguarda la Cremonese, l'attacco è affidato a giocatori di esperienza come Vardy e Djuric, ex di turno. Crede che possano essere loro il fattore determinante in questa partita e in generale per puntare alla salvezza?
“Sicuramente la Cremonese ha in attacco giocatori di caratura internazionale. Le punte subiscono tanto l'andamento della squadra: se non arrivano i rifornimenti e si gioca sempre per difendere è difficile fare 50-60 metri per andare ad attaccare l'altra porta. Quindi se si gioca con un baricentro alto, loro sicuramente hanno quel guizzo in più. Con Djuric ho giocato e se arrivano i palloni giusti dentro l’area può assolutamente dire la sua”.
In difesa al Parma mancherà il capitano Delprato, per squalifica. Sarà un’assenza che si farà sentire?
“Assolutamente. Non so chi giocherà al suo posto, ma lui è senza dubbio un pilastro della retroguardia gialloblu e la sua assenza si sentirà. Il Parma avrà dalla sua il supporto del pubblico e arriva alla partite con la mente più libera, vista l’ottima posizione in classifica che gli permette di essere un pochino più sbarazzino. I ragazzi di Cuesta non devono però dimenticarsi che dall’altra parte ci sarà una squadra agguerrita, che ha cambiato allenatore e quando questo avviene normalmente tutti riescono a tirare fuori qualcosa in più, anche chi fino a questo momento è stato ai margini. Non sarà una partita semplice per il Parma”.
Un giocatore per parte che potrebbe essere decisivo ai fini del risultato finale?
“Io sono innamorato di Vardy, quindi per la Cremonese dico lui. Per il Parma direi Strefezza, che ha delle giocate che mi piacciono tanto. Sono loro quelli che potrebbero accendere la scintilla decisiva”.






