PL - Sepe: "Parma squadra giovane e forte. Corvi ha dimostrato di essere pronto"
L’ex portiere del Parma e del Pisa Luigi Sepe ha parlato in esclusiva a ParmaLive.com della stagione dei crociati, praticamente salvi, e di alcuni protagonisti di questa annata: “Il Parma è una squadra giovane, forte, spensierata e quindi mi aspettavo un campionato del genere. Poi si sono incastrate tante dinamiche che ci permettono di dire che i gialloblu oggi sono quasi salvi” .
Nonostante le critiche ricevute, questo gioco un po' difensivista ha pagato, soprattutto in partite contro le big.
“Questo purtroppo è il tifoso che è così: giochi bene, ma perdi e si lamenta perché non vinci. Giochi male, vinci e si lamenta perché non giochi bene. Il calcio è fatto di risultati. Il Parma è quasi salvo perché è stato fatto un grosso e ottimo lavoro”.
A proposito di big, il Parma ha pareggiato due volte contro il Napoli, facendo svanire il sogno Scudetto e alimentando i dubbi sul futuro di Conte sulla panchina azzurra. Come vede quella situazione?
“Il Napoli è partito con i favori del pronostico e doveva lottare per vincere lo Scudetto. Si sa che l'Inter è una squadra fortissima e diciamo che non c'è riuscito. Ad oggi, al 90% lo Scudetto è dell'Inter. Brava l'Inter e un po' di demerito del Napoli. Il Parma, essendo una squadra giovane, quando ha giocato contro le big, lo ha fatto in modo spensierato. Poi ha comunque dei giocatori forti e quando è così può succedere di tutto all’interno di un campionato. Il Parma è riuscito a fare risultato sia all’andata che al ritorno contro il Napoli, ha vinto a San Siro contro il Milan… Questo fa capire che il club ha giocatori giovani, forti che danno l’idea della spensieratezza di questo club”.
Tornando all'andata contro il Napoli, ha giocato in porta un ragazzo che lei conosce benissimo, Filippo Rinaldi, mentre in altre partite ha giocato e bene Edoardo Corvi. Che ricordi ha di loro?
“Io sono stato fortunato perché quando ho giocato a Parma c'erano con me sia Edo Corvi che Filippo Rinaldi. Li ho visti crescere e il lavoro che facevano con il preparatore Michele De Bernardin era di alto livello. Si vedeva che fossero due ragazzi forti, nel giro delle Nazionali giovanili, con una prospettiva incredibile. Edo è stato un po' sfortunato perché mi ricordo che quando stava con noi si ruppe la spalla, però è stato bravo a non mollare. Ed è stato altrettanto lungimirante il Parma a credere in lui e in Rinaldi e spero abbiano un futuro roseo. A Parma c'è anche un altro portiere, Suzuki, che per me è fortissimo ed è uno dei migliori del nostro campionato”.
Come si affronta questa vita da secondo portiere? È difficile essere chiamati a giocare e fare bene, ma doversi riaccomodare in panchina quando il titolare rientra?
"La si vive male perché uno vorrebbe sempre giocare, però purtroppo il portiere è uno e ci sono delle gerarchie. A mio avviso è giusto che sia andata così. Edo si è comportato benissimo, ha dimostrato al Parma di essere pronto se il prossimo anno dovessero decidere di puntare su di lui. Se i crociati dovessero vendere Suzuki, potrebbe esserci la grande chance per Edo. Se così non dovesse essere, sarà lui a decidere cosa fare: andare via per giocare o restare nel club della sua città, dove è cresciuto”.
Quella di vendere Suzuki, avendo già Corvi in casa, potrebbe essere una strategia di mercato percorribile?
“Sì, può essere un'ottima strategia visto che andrebbero a vendere un portiere forte e ne hanno già un altro in casa, cresciuto nel vivaio. Dovesse andare effettivamente così, però, bisogna stare attenti a non ammazzare il Parma o Corvi al primo errore. Bisogna essere consapevoli della scelta di mettere un giovane in porta: può sbagliare, deve sbagliare, ma si deve puntare su di lui”.
A Parma lei ha giocato anche con Hans Nicolussi Caviglia, seppur per pochissimo tempo a causa dell’infortunio al ginocchio che lo ha colpito nella sua prima esperienza in gialloblu. È contento che sia tornato a Parma?
“Altro giocatore fortissimo, anche lui sfortunatissimo con noi perché si ruppe il ginocchio dopo poche partite. Però io ho avuto anche il piacere di giocare con lui a Salerno per sei mesi e posso dire che è un giocatore fortissimo. Gli auguro tanto bene e soprattutto gli auguro una carriera da qui in avanti senza infortuni visto che ha sofferto già tanto”.
Guardando alla prossima sfida, il Parma affronterà il Pisa in casa. Che partita devono fare i ragazzi di Cuesta per non incappare negli stessi errori fatti contro la Cremonese?
“Il Parma deve fare la solita partita attenta e deve cercare di sfruttare ogni situazione per fare gol. Deve essere bravo a non subire gol perché altrimenti la gara può andare su un canale sbagliato. I crociati devono ricordarsi che la partita dura 90 minuti: si può fare gol al primo minuto e si può fare gol al novantesimo minuto. La cosa importante è portare a casa i tre punti”.
Un giocatore per parte tra Parma e Pisa che potrebbe essere decisivo nella partita di sabato?
“Per quanto riguarda il Parma, mi auguro che non sia Suzuki, altrimenti vorrebbe dire che il Parma ha sofferto. Mi auguro che possa essere decisivo Nicolussi Caviglia. Per quanto riguarda il Pisa, mi auguro che Semper debba fare gli straordinari ma che alla fine subisca gol, magari proprio da Nicolussi Caviglia”.
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