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Parma, Pecchia: "Ecco quando ho capito che la promozione era vicina. In A con le stesse idee"TUTTO mercato WEB
© foto di www.imagephotoagency.it
venerdì 14 giugno 2024, 17:53Serie A
di Simone Bernabei
fonte da Milano, Ivan Cardia

Parma, Pecchia: "Ecco quando ho capito che la promozione era vicina. In A con le stesse idee"

Fabio Pecchia, allenatore del Parma promosso in Serie A, ha parlato dal palco della Milano Football Week organizzata da La Gazzetta dello Sport: “C’è voglia, c’è intenzione di continuare il lavoro a Parma. Le vittorie sono tutte belle, facciamo questo mestiere per vincere. Sono tutte diverse, il Venezia aveva l’obbligo della vittoria e Cremona è stata una favola. Quest’anno è stata una grandissima soddisfazione, con un percorso lungo”.

Quando ha capito che era possibile?
“Noi eravamo la lepre, tutti pensavano e speravano che potessimo calare. Stare lì sempre primi, è un peso in più: sapevo che il percorso era lungo e solo al triplice fischio a Bari ho capito che potevamo allentare la tensione”.

La Serie B è molto equilibrata, siete d’accordo e perché?
“Perché c’è un livello molto alto ed equilibrato, la differenza la fanno la continuità del lavoro, l’esempio più clamoroso è quello del Bari che in 12 mesi è passato dai playoff ai playout”.

In Serie A si può riproporre il vostro modo di giocare?
“È chiaro che c’è differenza, quest’anno in Coppa Italia abbiamo giocato quattro partite contro squadre di Serie A e non siamo cambiati. Due anni di lavoro ce li portiamo dietro e c’è voglia di seguire su questa strada”.


La proprietà Krause cosa le ha insegnato?
“Ho avuto la fortuna di lavorare con Benitez, di aver girato e questo mi ha aperto gli orizzonti. Io credo che il calcio in Italia stia cambiando, quello che ho vissuto io a Parma è una proprietà con una scadenza a lungo termine, di pensare a 2-3 anni e non ai sei mesi. Poi c’è il business, ma questo modo di organizzarsi è totalmente diverso da un club italiano”.

Chi prenderebbe dal Como?
“Fabregas… ho qualche dubbio sull’età, ma per lui il nostro presidente potrebbe fare un’eccezione”.

Un giocatore di B che le è piaciuto?
“L’ho già detto in passato, mi piace tanto Raimondo della Ternana. I giovani devono poter giocare, poi mi è piaciuta molto anche la Cremonese e la parte finale della Feralpisalò”.