Parma, Oristanio: "Dobbiamo aggiustare cose, ma il sacrificio c'è stato"
A breve la conferenza stampa dell'attaccante crociato Gaetano Oristanio al termine di Parma-Inter.
Ore 23.31 - Inizia la conferenza.
Troppo forte l'Inter o potevate fare di più?
"L'Inter è forte. Noi possiamo sempre fare di più, avere più coraggio. Sicuramente è stata una partita difficile. Il lavoro e il sacrificio della squadra c'è stato, dobbiamo aggiustare delle cose".
Oggi non sei riuscito ad incidere, cosa ti è mancato?
"Oggi la mia prestazione non è stata assolutamente positiva, c'erano pochi spazi. Dobbiamo fare molto di più io in primis devo dare di più. Avversario difficile, difesa tosta ma niente alibi, pensiamo alla prossima partita che è molto importante. Chiudiamo questo capitolo e andiamo avanti".
Perché è mancato coraggio?
"Coraggio è una parola grande. Dobbiamo avere più intraprendenza, rischiare più la giocata. Ogni partita è a sé. Abbiamo avuto buone occasioni, se fosse entrata la palla di Ondrejka parleremmo di un'altra partita, ma con i se e i ma non si va da nessuna parte. Loro si conoscono bene. Abbiamo provato a essere più compatti possibile, abbiamo subito un gol sfortunato, ma era una partita difficile".
Quanto tu e Ondrejka potete cambiare la squadra?
"Sicuramente le nostre caratteristiche sono cercare la giocata e l'uno contro uno. Ogni partita ha le sue esigenze. Siamo tutti importanti: per essere competitivi, tutta la rosa fa la differenza. Siamo tutti giocatori, pronti a disposizione del mister e della squadra".
Stai dimostrando la tua maturità, soprattutto dopo quella sostituzione di Pisa.
"Al primo posto va messa la squadra. Perché è la squadra che ti esalta e ti fa fare la prestazione. Nessun problema col mister, non c'è da parlarne".
Cosa pensi di Esposito?
"Lo conosco bene, ho giocato con suo fratello Sebastiano. Sono molto felice per lui, sta facendo grandi cose. Sta crescendo, lo conosco da quando era ragazzo. Sono felice per lui e il suo percorso".
Come stai adesso? A che punto sei della tua crescita?
"Si può sempre crescere e migliorare. Sono ancora giovane, questo è il mio terzo campionato di Serie A. Non posso dirti di essere arrivato al limite. Posso migliorare e dare tanto. L'importante è non smettere mai di migliorarsi. Appena ti fermi puoi avere problemi, devi sempre migliorarti".
Ore 23.38 - Termina la conferenza.
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