Parma, Cherubini: "Non stiamo andando al risparmio. Continueremo a investire sui giovani"
Nel corso della conferenza stampa a chiusura del mercato, il CEO del Parma Federico Cherubini ha parlato così di quanto fatto in sede di trattative: "La campagna di gennaio ha avuto effetti positivi sul bilancio, dettati dalla cessione di Lovik e riduzione di alcuni stipendi. Ma la società non sta andando al risparmio. Il tema della sostenibilità è ricorrente. I numeri ci impongono di avere una forte attenzione su questo tema. Da parte nostra ci sarà sempre una ricerca virtuosa di gestione dei costi. Noi cerchiamo di fare una politica che possa portarci ad avere numeri differenti che il sistema nel suo complesso ha. L'unica nota è il fatto che in questi giorni sono uscite tabelle che fanno riferimento a bilanci della stagione 2024-25: il bilancio del Parma è negativo ma siamo uno dei pochi club che ha il bilancio sull'anno solare. Dunque abbiamo sei mesi di Serie A e sei di Serie B. La nostra consapevolezza è che le azioni fatte sia in estate sia a gennaio hanno invertito questa tendenza. Sicuramente il bilancio sarà che va in controtendenza con quelli degli ultimi anni".
Da qui alla fine dovrà esserci un miglioramento dell'attacco? O un disegno tattico che possa valorizzarli?
"Io sarò un po' vecchio stampo, ma non mi sono mai appassionato al tema della qualità del gioco. Io credo che il lavoro fatto da Cuesta sia stato estremamente intelligente, ha portato fuori da delle difficoltà con atteggiamento pragmatico. Poi anche lui spera di fare qualcosa di più in termini offensivi, servono vittorie per salvarsi. In questo senso la composizione attuale della rosa può permettere di fare qualcosa in più. Cuesta ha la possibilità di giocare con diversi moduli, abbiamo mantenuto integra la possibilità di variare più volte l'assetto tattico".
Conclude Cherubini: "L'incarico è stato cercare un mix tra competitività e sostenibilità. Sarà difficile ma siamo convinti che riusciremo a consolidarci dando continuità. Il tema della sostenibilità c'è solo un modo per renderlo organico: cioè continuare a investire sui giovani. Questo aumenta il rischio ma è la nostra volontà di proseguire su questa strada ma sempre con equilibrio, come abbiamo fatto in questa sessione. Voi vedere meno magari che è in atto una riorganizzazione in generale della società. Ci hanno lasciato persone che hanno dato un contributo importante. A me fa piacere far capire quanto lavoro ci sia e quanta progettualità c'è nel dare un nuovo assetto alla società. Il presidente Krause è meno presente a Parma ma i suoi contatti sono costanti. Credo che la storia ci insegni che quando si trovano persone che vogliono investire non dobbiamo farcele scappare. Al netto degli umori della tifoseria, che comprendo, se facciamo un'analisi serena di quanto questa proprietà sta dando al Parma, credo che meriti il massimo rispetto".
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