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Spalletti è nella storia, Napoli ai quarti di Champions: passeggiata sull'EintrachtTUTTO mercato WEB
© foto di www.imagephotoagency.it
mercoledì 15 marzo 2023, 22:51Serie A
di Andrea Losapio
fonte Dall'inviato al Maradona, Napoli

Spalletti è nella storia, Napoli ai quarti di Champions: passeggiata sull'Eintracht

Doveva essere la notte della storia, lo è stata. Il Napoli risolve la pratica Eintracht di Francoforte grazie ai gol di Victor Osimhen e al rigore di Zielinski. Poca roba l'Eintracht senza Kolo Muani, centravanti che fa la differenza e cambia le cose, proprio come il nigeriano degli azzurri. Il 3-0 finale è una sentenza che, sommata allo 0-2 della Deutsche Park Arena, significa quarti di finale per la prima volta per gli azzurri di Luciano Spalletti con un luccicante 5-0. Non ci era riuscito il Napoli di Maradona, né quello di Sarri, oppure quello di Mazzarri. Una serata che leva via l’amarezza di quanto successo nel pomeriggio in Piazza di Gesù Nuovo e che non allontana le ombre su una nottata che rischia di essere di violenza.

Ma i tifosi del Napoli possono gioire, sono ai quarti di finale con pieno merito. Il primo gol, di Osimhen, arriva al termine di un primo tempo in cui non ci sono stati tiri in porta da parte degli avversari, ma qualche situazione pericolosa che poteva sbloccare il risultato. Lobotka, dopo avere ripulito un pallone, imbuca d'esterno per Politano che, con il sinistro, spedisce in mezzo per il volo dell'Aquila nigeriana, che batte Trapp e porta il vantaggio sulle tre reti. Tutto in discesa, ancora di più rispetto all'andata, perché gli avversari non sembrano averne abbastanza per andare oltre l'offerta di un gioco molto aggressivo, anche se povero tecnicamente. Il raddoppio è solo un capitolo della stessa storia, perché dopo un'azione insistita Di Lorenzo centra per Osimhen, sempre lui, al posto giusto nel momento giusto.


Dall'inizio Spalletti sceglie i fedelissimi, con Mario Rui sulla sinistra e Politano al posto di Lozano, recuperato solamente due giorni prima. Troppo importante avere tutti al massimo della forma per fare esperimenti. Il piglio sembra essere quello giusto sin da subito, perché bastano 56 a Politano per scaldare i guanti di Trapp con un tiro a giro dalla distanza ben disinnescato del tedesco. L’Eintracht cambia rispetto all’andata e al suo solito modo di giocare, perché inserisce Lenz a sinistra e Buta come terzino destro, lasciando Hasebe in panchina e sfruttando un 4-2-3-1 con due esterni che solitamente giocano a tutta fascia come Kamada e Knauff, Gotze dietro Borré. Il primo brivido, in questo senso, lo dà proprio il centravanti colombiano, staccando di testa e mandando fuori di poco al nono. Kvaratskhelia si accende a intermittenza ma mette la firma sulle altre tre occasioni del primo tempo, prima con un assist a Osimhen non sfruttato, poi con una percussione centrale che gli consente un tiro da posizione defilata, poi sbagliando il possibile vantaggio dopo una giocata ottima di Zielinski: troppo sotto al portiere, non riesce a beffare Trapp. E l'Eintracht? Una grande giocata di Kamada per Gotze, che non ci crede, più un errore in disimpegno di Kim che poi riesce a cavarsela pur con il batticuore.

Nella ripresa l'Eintracht trova almeno il tiro in porta, con Kamada da pochi passi - troppo timido per impensierire Meret, poi Borré cerca una rovesciata abbastanza complicata in seguito a un rimpallo su Kim. Oramai però i tedeschi non ci sono più, Sow sgambetta Zielinski in area di rigore, l'arbitro concede un rigore sacrosanto. Trapp è un pararigori, ma il polacco riesce a batterlo con una conclusione centrale. Il 3-0 suona come una dichiarazione tombale per il passaggio del turno. Ventisette minuti di goduria - in cui succede nulla o quasi - per un Napoli oramai troppo abituato a chiudere virtualmente la pratica. E dopo lo Scudetto, l'ottavo di finale di Champions è sembrato solo la naturale prosecuzione.