Francavilla: "Playoff più belli degli ultimi anni. Dalla D son salite tante corazzate"
Gianfranco Francavilla, ex responsabile scouting della Triestina e dirigente di numerose società professionistiche, a TuttoC.com ha analizzato le ultime novità della terza serie.
Lotteria playoff forse piu bella degli ultimi anni visti i nomi in gioco. Chi vincerà?
"Una lotteria veramente unica da molti anni a questa parte, dove si vedono squadre blasonate che non hanno bisogno di presentazioni. Chiaro che i playoff sono sempre un campionato a parte nel quale vanno avanti indubbiamente le squadre più attrezzate, in particolare chi arriva fisicamente e mentalmente in condizioni migliori. Ma le insidie non mancano mai".
Vicenza, Arezzo e Benevento salutano ma dalla D salgono tanti pezzi da novanta...
"La Serie C il prossimo anno sarà ancora una volta interessante. Quasi una B2 visto che dai dilettanti sono arrivati club con storia e tifosi come Barletta, Grosseto, Treviso e Savoia. E se non ci saranno novità, anche il Girone H di Serie D sarà davvero forte, con la presenza del Foggia insieme a tanti ex club di C come Fidelis andria, Paganese e MartinaFranca".
Un solo playout da disputare, poi tante retrocessioni dirette. Un po’ strano no?
"Troppe sono state le retrocessioni dirette. Nel girone A, a parte la Triestina che è retrocessa a causa della maxi-penalità, Pro Patria e Virtus Verona hanno subìto un distacco davvero troppo grande. E nel girone C, purtroppo, ci sono state tante penalizzazioni che, come ogni anno, hanno lasciato strascichi polemici per chi vuol fare calcio in modo ponderato ed equilibrato".
Nuove elezioni in FIGC. Sarà la volta buone delle riforme?
"Speriamo solo che vengano finalmente realizzate. Serve che nel calcio cominci a cambiare veramente qualcosa, ne va della nostra credibilità come movimento calcistico nazionale. Tra l'altro, spero che si cominci a pensare concretamente che solo coloro in possesso dei requisiti richiesti dalla FIGC, anche nei dilettanti, abbiano la possibilità di poter lavorare, visti i grandi sacrifici nell'ottenere corsi e attestati che vengono richiesti da Leghe e Federazione.
Cosa sta facendo per ora, dopo il miracolo sfiorato col Canosa?
"A dicembre ho lasciato il Canosa dopo due anni. Siamo entrati nella storia del club, sfiorando la promozione in serie D, sfuggita a Gela nell'ultimo quarto d'ora della stagione. Ora sono concentrato nel seguire tutti i campionati che stanno volgendo al termine. Ho avuto un po' di contatti per la prossima stagione e, nelle prossime settimane, spero di poter chiudere un accordo. Sto prendendo in considerazione solo progetti seri, perché solo con l’organizzazione si possono fare grandi cose. Non serve tanto denaro, anche perché quello da solo non basta. Sono pronto a mettere a disposizione la mia esperienza e soprattutto la mia umiltà e la mia passione che mi hanno sempre contraddistinto".






