Dopo Pescara, c'è Potenza. La maledizione dei calci di rigore non molla la Ternana
"Io sono orgoglioso dei ragazzi, il Potenza non perde in casa da più di un anno, è anche un campo particolare il loro, ma la squadra ha dimostrato di essere dentro con la testa e con la volontà. Certo, dispiace non giocarsi una finale, ma voglio vederla come una cosa diversa, perché abbiamo perso una finale playoff ai rigori - dominando andata e ritorno - e abbiamo perso stasera (ieri, ndr) una semifinale ai rigori, avendo però nuovamente dominato il match. Forse ci sarà un disegno un po' più bello a maggio o giugno. Del resto, il quarto posto è alla nostra portata, e più o meno equivale a quello che darebbe la vittoria della Coppa Italia": così, nel post gara di ieri, il tecnico della Ternana Fabio Liverani.
Che nella semifinale di ritorno di Coppa Italia Serie C ha visto i suoi cadere ai rigori dopo aver ribaltato il match dell'andata, perso 1-0, e ha rivisto quindi i fantasmi della lunghissima notte di Pescara del 7 giugno 2025, quando gli abruzzesi trascinarono il match - con un super Alessandro Plizzari - ai calci di rigore; anche allora, come ieri, la Ternana aveva perso all'andata, ribaltando poi il parziale. Insomma, rigori decisamente infausti per le Fere.
E il tecnico accennava al quarto posto, quindi nuovamente agli spareggi promozione. Purché non terminino ai rigori, è forse da aggiungere. Che se non c'è due senza tre...
Altre notizie
Ultime dai canali
Primo piano






