Machin: "Ero senza squadra, la Vis Pesaro era il posto giusto. Monza da Champions"
Dal Barcellona al Monza di Silvio Berlusconi e Adriano Galliani, passando per Brescia, Pescara e Parma. Oggi José Machín, per tutti Pepin, indossa la maglia della Vis Pesaro e lo fa con la fame di chi ha ancora qualcosa da dimostrare. Il centrocampista classe 1996 si è raccontato a LaCasaDiC.com in una lunga intervista.
Il punto di partenza è il mercato estivo e un'estate trascorsa senza squadra: "Ero a casa senza squadra. Sono venuto a provare qui e mi sono trovato bene fin da subito. Ho capito immediatamente che sarebbe stato il posto giusto per ripartire".
Il capitolo più ricco della sua carriera rimane quello del Monza, con la storica doppia promozione dalla C alla A sotto la gestione Berlusconi-Galliani: "Non ci mancava davvero nulla. Ci facevano sentire tutti in Champions League e penso sia stata una delle forze del nostro percorso. Non si è chiusa come avrei voluto e questo mi dispiace." Un addio che ancora brucia, ma che ha alimentato ulteriormente la sua voglia di rivalsa: "L'obiettivo è dimostrare che qualcuno si è sbagliato sul mio conto dicendo che non ero più pronto per giocare a certi livelli".
Tante esperienze, tanti allenatori. Ma uno in particolare lo ha colpito più degli altri: "Fino all'anno scorso non pensavo di diventare allenatore, ma dopo aver conosciuto Stellone questa voglia ha iniziato a venirmi. Penso che lui sia il top: preparatissimo tatticamente e capace di dare tantissimo a livello umano".
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