Serie B, lotta salvezza: sette squadre coinvolte. Gli scontri diretti pesano già tanto
A quattro giornate dalla fine la Serie B 2025/2026 consegna uno scenario da brividi nella parte bassa della classifica. Sette squadre sono direttamente coinvolte nella lotta per la permanenza in categoria: tre rischiano la retrocessione diretta, due il playout, due cercano di mettere la testa fuori dall'acqua. Il regolamento FIGC prevede che in caso di arrivo a pari punti valga la classifica avulsa negli scontri diretti — e proprio quei numeri, già in larga parte scritti, potrebbero rivelarsi decisivi quanto i risultati delle prossime settimane.
Il punto sulla classifica
Con 34 giornate disputate, la fotografia è questa: Venezia (72), Monza (69) e Frosinone (69) hanno già messo al sicuro la parte alta. In fondo alla graduatoria, Spezia è ultimo con 30 punti, Pescara diciannovesimo a 32, Reggiana diciottesima a 33. Il terzultimo posto vale la retrocessione diretta, quindi attualmente tutte e tre scenderebbero in Serie C. Il 17° posto e il 16° - attualmente Bari (34) e Virtus Entella (35)- sono destinati al playout, separati da un solo punto, ben al di sotto della soglia dei 4 che garantirebbe la retrocessione diretta della quart'ultima. Ancora nell'orbita del pericolo Empoli (36) e Padova (37), che con quattro partite ancora da giocare non possono permettersi passi falsi.
Gli scontri diretti già disputati: cosa dicono
Il regolamento prevede che, in caso di parità di punti, si proceda alla classifica avulsa tra le squadre interessate. Ecco perché i risultati già archiviati tra le sette squadre in corsa valgono doppio.
La situazione più critica è quella della Spezia: nei confronti già giocati contro le rivali dirette il bilancio è devastante. Contro la Reggiana ha raccolto 1 punto su 6 (1-1 e 0-1), contro la Virtus Entella 1 punto su 6 (1-1 e 0-1), contro Bari 2 punti su 6 (1-1 e 0-0), contro Empoli 2 punti su 6 (doppio 1-1), contro Padova 2 punti su 6 (1-1 e 2-2 con i veneti). Ha vinto solo il confronto casalingo con il Pescara (2-1, ma la gara di ritorno non è ancora disputata). In uno scenario di arrivo a pari punti con la maggior parte delle rivali, la Spezia partirebbe già sconfitta.
Il Pescara presenta un doppio volto: dominante sulle ultime della classe (6 punti su 6 sulla Reggiana, 4 su 6 sul Bari), ma spietato sconfitto nei confronti con le squadre più avanti. Contro Empoli ha raccolto 0 punti su 6 (0-4 e 2-4), contro la Virtus Entella 1 punto su 6 (1-1 e 0-3). Il vantaggio negli scontri diretti sulla Reggiana potrebbe rivelarsi l'unico asso nella manica in caso di arrivo a pari punti tra le due.
La Reggiana ha il paradosso opposto: dominata dal Pescara (0 punti su 6, con gli abruzzesi che hanno vinto entrambi i confronti), ma con risultati interessanti contro Empoli (4 punti su 6: 3-1 all'andata, 1-1 al ritorno) e una buona tenuta contro Spezia (4 punti su 6). Contro la Virtus Entella ha incassato un pesante 0-3 in casa nell'ultima settimana, azzerando il punto conquistato al pareggio dell'andata.
Il Bari è la squadra con il profilo più equilibrato ma anche più contraddittorio: ha vinto 4-1 in casa contro la Reggiana al ritorno, ma aveva perso 1-3 all'andata. Contro Empoli ha 3 punti su 6 (0-5 all'andata, 2-1 al ritorno). Contro la Virtus Entella ha solo un pareggio (2-2) e la gara di ritorno deve ancora disputarla. È l'unica delle sette con ancora tre scontri diretti da giocare.
La Virtus Entella è la squadra che, sul piano degli scontri diretti, appare in vantaggio rispetto alle immediate vicine: ha battuto il Pescara 3-0 in casa, ha fermato il Bari sull'1-1, ha vinto 1-0 contro l'Empoli all'andata. Contro la Spezia ha 1 punto su 6, ma la Spezia è sotto di lei in classifica. Il saldo complessivo contro le rivali è il migliore del gruppo di coda.
Empoli ha un profilo da squadra da metà classifica caduta per inerzia: 6 punti su 6 sul Pescara, 3 su 6 sul Bari (vittoria 5-0 all'andata, sconfitta 1-2 al ritorno), ma 0 punti su 3 contro la Virtus Entella (già disputata solo l'andata). La gara di ritorno è in programma domenica 19 aprile e vale moltissimo. Il Padova invece ha vinto entrambi i confronti con la Reggiana che però dovrà essere confermato: l'andata è andata ai veneti (2-1), mentre la gara di ritorno è in calendario il 19 aprile.
Le partite che mancano: sei scontri diretti ancora da disputare
Tra le 16 gare restanti delle sette squadre coinvolte, ben sei sono scontri diretti:
Giornata 35 (19 aprile) - Padova-Reggiana e Empoli-Virtus Entella sono i più caldi. La prima è uno spareggio quasi esplicito: un successo del Padova allungherebbe il vantaggio sulla zona calda e consoliderebbe al tempo stesso il bilancio negli scontri diretti contro i biancorossi; una vittoria della Reggiana la farebbe balzare in avanti sia in classifica che nell'avulsa. Identico peso specifico per Empoli-Virtus Entella: chi vince strappa un vantaggio diretto sulla rivale e si porta a casa 3 punti fondamentali.
Giornata 36 (25 aprile) - Virtus Entella-Padova è l'altro scontro diretto immediato. In quattro giorni la Virtus Entella potrebbe giocare e potenzialmente perdere contro l'Empoli e subito dopo affrontare il Padova in casa. Due risultati negativi consecutivi la proietterebbero in piena zona playout con margini ridottissimi. Il Padova invece potrebbe trovarsi a giocare contro la Reggiana e contro la Virtus Entella in una settimana-chiave che ne definirebbe il destino.
Giornata 37 (1 maggio) - doppio scontro diretto. Bari-Virtus Entella è lo spareggio playout per eccellenza: chi perde rischia di trovarsi davanti all'altra con lo svantaggio sia in classifica sia negli scontri diretti. Padova-Pescara è invece una partita che potrebbe già avere valenze differenti a seconda dei risultati delle giornate precedenti, ma sulla carta è un confronto fondamentale: il Pescara ha disperatamente bisogno di punti, il Padova vorrà blindare la salvezza.
Giornata 38 (8 maggio) - Pescara-Spezia è l'ultimo scontro diretto tra le squadre in lotta. Un dentro o fuori autentico tra due squadre che, se ancora in pericolo a quell'altezza, potrebbero giocarsi tutto in 90 minuti.
La Spezia è la squadra con il quadro più complicato: pochi punti, calendario difficile e bilancio negli scontri diretti disastroso. Il Pescara ha ancora qualche carta da giocare ma dipende molto dagli altri. La Reggiana è in equilibrio precario. Il Bari, con tre scontri diretti ancora da disputare, ha ancora il destino nelle proprie mani ma deve vincerli. La Virtus Entella è quella che, a parità di punti con Bari, partirebbe oggi avanti grazie agli scontri diretti — ma deve affrontare una settimana potenzialmente devastante. Empoli e Padova hanno il margine per respirare, ma solo se raccolgono punti già dalla prossima giornata.
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