TANTO FUMO, ZERRO ARROSTO E PUNTI
Tante pacche sulle spalle anche a Monza, ma diciamolo: un po' tutti sono felici di incontrare il Pescara. Ottimo sparring partner: volenteroso, corretto, educato, ma soprattutto evanescente. In sostanza si impegna, ti costringe a fare almeno il minimo sindacale per vincere ed è così rispettoso da non approfittare delle opportunità che ogni squadra concede nel corso di una gara. La sintesi è una media di due gol a partita incassati e un attacco che non segna neppure a porta vuota. Si dirà: beh a Monza era dura, si trattava di una corazzata costruita per tornare subito in serie A. Vero, ma mancava di ben 8 titolari, con un top player come Izzo che è polemicamente uscito di scena perché vuole essere ceduto; il Padova, che è neopromosso, a Monza ci ha vinto e l’Entella è tornato con un punto senza rischiare gran che, quindi non era l’Everest. Il povero Desplanches invece avrà gli incubi a fine stagione e immaginiamo non veda l’ora di tornare a Palermo per avere un lavoro meno frustrante. La C è ad un passo oramai, nonostante gli annunciati rinforzi di Bettella e Brugman; anzi difficilmente si eviterà l’ultimo posto perché proprio non si vede come e dove questo Pescara possa avere la forza di mettere sotto qualcuno. Se va di lusso, sfiorando il massimo delle attuali potenzialità, finora è arrivato solo un sofferto pareggio (Bari, Juve Stabia) mentre le altre i tre punti ogni tanto li rimediano, compreso il Mantova prossimo avversario da ultima spiaggia. Avrà preso 5 sberle dal Venezia, ma in precedenza aveva inanellato tre vittorie in sei gare. Il Bari, messo alla porta Vivarini ha addirittura sbancato Cesena e Sudtirol, Entella, Reggiana, Padova, Spezia, per non citare la Carrarese, hanno uno spessore ed una affidabilità decisamente superiore ai biancazzurri. Proprio la Carrarese dovrebbe essere citata ad esempio: con un budget ridotto ha consolidato il gruppo storico di giocatori e messo davanti uno che la porta la vede, come Abiuso. Quindi si può fare, se sai programmare e non riparti da zero ogni volta. La serie B per il Pescara resterà invece una breve parentesi, come in passato era la A, al di là degli oramai sterili e un decisamente volgari rilanci del presidente Sebastiani (“ci salveremo sicuramente, non mollo un c…”). Abbiamo visto quanto siano credibili queste dichiarazioni, dal proclama playoff dopo l’unica giornata di gloria contro l’Empoli, fino alla promessa di mettere a disposizione di mister Gorgone 4/5 giocatori pronti entro metà gennaio. Il tecnico nelle interviste appare oramai anche lui rassegnato all’ineluttabile, anche perché perderà l’unico elemento di qualità a centrocampo, cioè Dagasso e in attacco deve continuare a fare di necessità virtù. Un finale di stagione che oramai pare già scritto, così come lo era per tutti gli addetti ai lavori alla presentazione ufficiale della rosa allestita, a parole, per un campionato tranquillo. Tranquilli saranno invece solo gli avversari del Pescara.






