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tmw / pescara / Primo Piano
Il Pescara cala il tris e riaccende la salvezza: l’Entella travolta 3-0
Oggi alle 22:19Primo Piano
di Antonio Iannucci
per Tuttopescaracalcio.com

Il Pescara cala il tris e riaccende la salvezza: l’Entella travolta 3-0

Tre gol.Tre punti.Un segnale fortissimo.

Il Pescara batte l’Entella 3-0 e lo fa nel modo migliore possibile: con personalità, qualità e soprattutto continuità. Non è solo una vittoria, è una dichiarazione. Il Delfino è tornato dentro la corsa salvezza.

All’Adriatico si è visto un Pescara diverso. Più sicuro, più concreto, più squadra. Una prestazione costruita con pazienza e chiusa con autorità, senza mai dare la sensazione di poter perdere il controllo della gara.

E poi c’è ancora lui.

Lorenzo Insigne.

Ancora decisivo. Ancora protagonista. Ancora a segno.

Il suo impatto è evidente: ogni volta che tocca palla succede qualcosa. Accende la manovra, crea superiorità, dà quella qualità che mancava. Il gol è la naturale conseguenza di una prestazione di livello.

Ma ridurre tutto a Insigne sarebbe ingiusto.

Questa volta ha vinto il collettivo.

Una difesa attenta, finalmente solida.

Un centrocampo che ha saputo dettare i tempi e recuperare palloni.

Un attacco cinico, capace di colpire nei momenti giusti.

Il Pescara ha fatto tutto quello che serviva:

ha sbloccato la partita, l’ha gestita e poi l’ha chiusa. Senza soffrire, senza sbavature, senza quelle pause mentali che tante volte erano costate care.

 Ora sì, si può parlare di corsa salvezza

La classifica, fino a poco tempo fa, faceva paura.

Oggi fa meno male.

Non è ancora fatta, anzi.

Ma il Pescara si è rimesso in carreggiata.

E la cosa più importante è un’altra:

questa squadra ora ci crede.

Si vede negli atteggiamenti, nelle giocate, nella fame.

Si vede nel modo in cui difende e nel modo in cui attacca.

 Il momento è adesso

Nel calcio, spesso, cambia tutto in poche settimane.

E il Pescara sembra aver trovato finalmente la propria identità nel momento più importante della stagione.

La strada è ancora lunga.

Ma oggi, per la prima volta dopo tanto tempo, non si guarda più solo dietro.

Si guarda avanti.

Perché questo Pescara, così, può davvero giocarsela fino alla fine.

E questa volta non è più solo una speranza.

È una possibilità concreta.