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FINO ALLA FINE: IL PESCARA SI TOGLIE L'ABITO DA CENERENTOLA E ALZA LA VOCE
Oggi alle 09:53Primo Piano
di Andrea Genito
per Tuttopescaracalcio.com
fonte di Andrea Genito

FINO ALLA FINE: IL PESCARA SI TOGLIE L'ABITO DA CENERENTOLA E ALZA LA VOCE

Oltre tre mesi in fondo alla classifica, ma ora è un'altra storia

Minuto 89 al Mapei Stadium, con la Reggiana che ancora spera in un aggancio dopo essere stata presa a sberle per tre quarti di gara dal Pescara. Contropiede che ha come terminale Di Nardo, che si è sfiancato senza mai risparmiarsi: l'inatteso bomber biancazzurro scivola, circondato da tre difensori, ma non molla il pallone e si rialza servendo Meazzi che si stava infilando tra le linee. E' la cronaca del 3-1 che ha consegnato il match al Pescara e ha permesso di lasciare lo scomodo ultimo posto proprio agli emiliani, ma non è questo il punto. Quel gesto magari poco raffinato tecnicamente, ma efficace, è un pò l'emblema di questa squadra rianimata da Gorgone e dagli innesti di grande esperienza a gennaio. Un gruppo tutt'altro che rassegnato nonostante la classifica e varie beffe (Var, vittorie sfumate a Bolzano e Frosinone, sconfitta immeritata a Venezia), che lotta su ogni pallone fino al termine senza regalare più nulla agli avversari. Lo è anche Altare, uscito stremato dopo aver fatto quasi reparto da solo, con mister Gorgone costretto ad equilibrismi tattici per sopperire alle tante assenze importanti, tra cui quella di Cagnano che è l'unico braccino di sinistra titolare. La gara di Reggio era assolutamente da vincere, senza se e senza ma e il Pescara l'ha fatto aggredendo subito e facendo la partita con una autorevolezza da top team. Certo, qualche giocatore (vedi Capellini e Caligara) ha magari reso un pò meno, ma ci sta, il resto della squadra ha sopperito raddoppiando sforzi e presenza sul campo. Valzania oramai è ovunque, come spalla saggia e lucida di Brugman, mostrando anche una crescita atletica insospettabile fino ad un paio di mesi fa. Il Pescara sta bene, corre e tampona falle, ma soprattutto non si accontenta più. Resta ancora molto da fare, a cinque gare dal termine, con incontri difficili come quello di sabato prossimo contro la Samp e la successiva trasferta a Carrara, ma come negare credito ad una squadra del genere, capace di rimescolare completamente le carte in coda? Padova, Empoli, Entella e la stessa Reggiana fino a gennaio apparivano in grado di tenersi a distanza di sicurezza, oggi sono state trascinate nella mischia e il Pescara avrebbe un calendario nettamente più abbordabile delle dirette concorrenti. Sarà importante, una volta appunto abbandonato il ruolo di Cenerentola, non farsi prendere dalla foga, che ultimamente è costata qualche espulsione e punti preziosi: la possibilità di giocarsela alla pari c'è tutta, assolutamente. Abituati a strisciare nel fango per mesi, Insigne e compagni sanno aggrapparsi ad ogni appiglio utile molto meglio di chi pareva al sicuro sulla terraferma e guardano più fiduciosi ad una salvezza che sarebbe un'impresa.