"Più italiani in lista, la ripartenza del calcio inizia da qui". Il pensiero di Gianluca Di Marzio
"Anche il caffè di oggi è azzurro, è un azzurro di speranza, un azzurro di ripartenza, un azzurro di coraggio, di idee, di progetti, quelli che sicuramente da ieri sera in poi, da oggi in poi, dovranno diventare concreti e materialmente realizzabili per il nostro calcio". Inizia così la riflessione di Gianluca Di Marzio, all'interno di "Caffè Di Marzio" - il podcast in collaborazione tra TuttoMercatoWeb.com e Gianlucadimarzio.com -, all'indomani delle dimissioni di Gravina e Buffon.
Ripartire dai campioni, ma non solo
"Da Del Piero a Maldini, a Baggio, allo stesso Francesco Totti, mi sembra che il futuro del calcio italiano - continua Gianluca Di Marzio - non possa che ripartire da campioni leggendari come lo sono stati loro, che hanno sicuramente tanto da poter dare alla crescita, alla ricostruzione, alla riorganizzazione, alla ripartenza del nostro calcio. E mi sembra che tutti siamo d'accordo sul fatto che il problema principale oggi, al di là di chi possa essere il commissario tecnico della nostra nazionale futura, sia la possibilità di poter convocare più italiani possibili e quindi fare giocare più italiani possibili, sia in Serie A ma anche in Primavera e in Serie B".
Più spazio agli italiani
"Quindi, sicuramente questa è la prima attuazione da fare, cambiare le liste. Oggi bisogna sicuramente far sì che nella lista over - prosegue l'analisi del Caffè Di Marzio - ci sia l'obbligo di inserire almeno 6-7 giocatori italiani, che non vuol dire chiudere le frontiere, che non vuol dire andare contro la libera circolazione dei lavoratori, anzi, nessuno inciderà sul numero di stranieri da tesserare, ma da inserire in lista, sì, nel numero degli italiani".
Ascolta la puntata integrale di "Caffè Di Marzio", il podcast a cura di Gianluca Di Marzio!











