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Vaciago su Tuttosport: "La strada diversa del calcio per garantirsi un futuro"

Vaciago su Tuttosport: "La strada diversa del calcio per garantirsi un futuro" TUTTOmercatoWEB
Paolo Lora Lamia
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Paolo Lora Lamia
giovedì 6 giugno 2024, 08:23Rassegna stampa

Guido Vaciago, giornalista di Tuttosport, in un suo fondo ha parlato di giovani talenti partendo dalla top 100 del Golden Boy stilata ieri a Solomeo: "Lamine Yamal è il Sinner degli Under 21 europei. Lo spagnolo del Barcellona è il numero uno del ranking del Golden Boy, stilato da Football Benchmark. Yamal parte in pole position nello sprint che porterà a vincere il trofeo più ambito dai giovani calciatori nella notte di Torino a dicembre. Il Golden Boy, d’altronde, è questo: uno sguardo al futuro".

Prosegue: "«Si impara dagli sbagli, quindi bisogna lasciare che i giovani sbaglino, se si vuole aiutarli a crescere e non essere ossessionati dalla perfezione», ha spiegato Bojan Krkic, responsabile del settore giovanile del Barcellona, nel suo spazio, nel quale ha cercato di portare a Solomeo i segreti della Masia, il centro di allenamento blaugrana, dove nascono in continuazione (e vengono cresciuti sapientemente) i talenti del club. E ogni intervento, ogni ragionamento, sembrava il pezzo di un puzzle andato a comporsi parola dopo parola: una visione diversa del calcio e dello sport, che deve ripartire dai giovani, ma soprattutto da un modo diverso di farli crescere. Il futuro va coltivato con amore, non con la fretta o l’ossessione del successo".

Chiusura sulle prospettive che ha il calcio al momento: "Quello italiano, che vive una crisi da non sottovalutare, ma anche quello internazionale che si abbuffa di tornei, ma non sembra avere un progetto coerente e lineare, solo una tragica bulimia di partite che abbatte drammaticamente la qualità dello spettacolo. Quale sia la soluzione è difficile dirlo, che così il calcio non possa andare avanti è invece facile preconizzarlo. Modesta proposta: forse ci vorrebbe una Solomeo del calcio mondiale, un incontro aperto, lasciando fuori dalla porta i pregiudizi e gli interessi, provando a capire qual è il bene del calcio e dei tifosi, che in definitiva sono quelli per i quali si gioca".

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