Italia, Caruso: "Al Bayern cresciuta nel palleggio e nella personalità. USA? Ci aiuterà a crescere"
“Eravamo consapevoli della forza dell’avversario, i ritmi sono stati intensi come in ogni gara di livello internazionale. Certo noi non abbiamo fatto la nostra miglior prestazione e in questo poco tempo tra una gara e l’altra stiamo lavorando anche per mettere a punto alcuni dettagli”. La centrocampista dell’Italia e del Bayern Monaco Arianna Caruso parla così dagli Stati Uniti sulle colonne di Tuttosport tornando sulla sconfitta per 3-0 contro la nazionale statunitense nella prima delle due amichevoli in programma: “L’insegnamento principale è che bisogna sempre andare al 200%, ci vogliono quella corsa in più e quella volontà di andare con forza su ogni duello. Abbiamo tanta qualità con la palla fra i piedi, ma dobbiamo essere più lucide per capitalizzarla al meglio”.
La calciatrice parla poi della sua esperienza in Germania e di come l’abbia aiutata a crescere nonostante il primo impatto, nel gennaio scorso, non sia stato semplice perché la squadra andava forte, raccontando il tanto lavoro fatto per ritagliarsi uno spazio, ma sottolineando come quella fatta fosse la scelta giusta sia a livello personale sia professionale: “Il campionato tedesco è molto fisico e con tantissima qualità. Giocare in una squadra di vertice che ha spesso il pallino del gioco mi ha aiutato a crescere nel palleggio, ma anche a sviluppare una personalità solida che ti permetta di gestire ogni momento della gara”.
Infine un pensiero a quel Mondiale del 2027, che si giocherà in Brasile, che è il prossimo obiettivo della formazione di Soncin: “Prima bisogna qualificarsi e non è scontato anche se abbiamo alle spalle un Europeo positivo, ma non dobbiamo sentirci appagate. Sfidare squadre come gli Stati Uniti ci aiuterà moltissimo in questo senso”.
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