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Processo al Napoli che dice addio scudetto. Champions a rischio. Mercato sbagliato, troppi infortuni. Juve, intrigo En Nesry. Spalletti lo vuole. Inter in fuga, ok per Perisic. Milan arrivano due difensori.TUTTO mercato WEB
© foto di Federico De Luca
Oggi alle 00:00Editoriale
di Enzo Bucchioni

Processo al Napoli che dice addio scudetto. Champions a rischio. Mercato sbagliato, troppi infortuni. Juve, intrigo En Nesry. Spalletti lo vuole. Inter in fuga, ok per Perisic. Milan arrivano due difensori.

Il Napoli dice addio allo scudetto. Il tre a zero è pesante, ma la Juve finalmente squadra con Spalletti, ha strameritato. Così portiamo a casa una delle prime certezze di questa stagione piena di incognite e di equilibrio: i campioni d’Italia escono dalla lotta per il titolo. Nove punti di distacco dall’Inter sono un voragine. E se è vero che ci sono ancora sedici giornate da giocare, un’enormità, è altrettanto vero che pensare che questo Napoli a pezzi, strapazzato dagli infortuni, possa recuperare può essere solo un esercizio di fede. O di tifo. Le difficoltà sono enormi e anche se la squadra di Conte conserva identità e personalità viste anche ieri, senza poter fare turn over, senza soluzioni in panchina, da mesi giocano sempre gli stessi, come fai a recuperare su un’Inter straforte e straricca di giocatori? Purtroppo adesso il Napoli rischia anche di finire fuori dalla Champions, mercoledì contro il Chelsea anche una grande impresa potrebbe non bastare. La fotografia del momento è tutta in Giovane, l’ultimo acquisto è entrato in campo senza neppure un allenamento con i compagni. Il Napoli è oltre l’emergenza e, ovviamente, i processi sono già cominciati. I problemi sono due: la campagna acquisti e i troppi infortuni. Gli imputati un po’ tutti, da Conte a Manna, allo staff medico fino ai preparatori. Il mercato molto ricco, alla fine è stata spesa una cifra vicina ai 150 milioni, aveva illuso e invece molti giocatori hanno fatto fatica a inserirsi. Lang e Lucca, quasi sessanta milioni in due, sono già stati ceduti. Ma restano al disotto delle aspettative anche Beukema e Gutierrez. Nessuno ha brillato ad eccezione di Hoijlund. C’è poi il campione tanto atteso, De Bruyne tagliato fuori quasi subito da un infortunio. Un quadro desolante. Gli infortuni sono troppi, reiterati. Ci sono state anche ricadute. Da agosto, quando s’è fermato Lukaku in poi, è stata una catena che ha portato negli ultimi tre mesi a un turn over difficile, giocano in pratica sempre gli stessi. Contro la Juve le assenze erano otto, se ci aggiungiamo i due ceduti in settimana, a Conte mancavano dieci uomini. Non si possono regalare a nessuno giocatori con Anguissa, Rrahmani, Politano, Neres, oltre a Lukaku e De Bruyne. Di chi è la colpa? Servono serie analisi scientifiche e tecniche prima di accusare preparatori o medici, ma una cosa è certa: qualcosa di anomalo è successo. Al suo interno il Napoli dovrà fare una riflessione profonda per trovare le possibili cause e correggere gli eventuali errori. Se ci sono, ovviamente. Non può essere soltanto colpa dei tanti impegni, ormai tutte le squadre di vertice giocano una cinquantina di partite l’anno, per gli azzurri c’è qualcosa di diverso. Per la campagna acquisti uno degli imputati è Conte, certi giocatori li ha avallati lui, ma sinceramente gente come Lang, Gutierrez o Beukema, sembravano adattissimi al calcio contiano. Su Lucca i dubbi li avevamo anche in estate, pagato trentacinque milioni per una sola stagione di livello all’Udinese, un posto dove tutti rendono al meglio. Comunque, per quello che sta succedendo, ai giocatori del Napoli va fatto un applauso. Un mese fa hanno vinto la Supercoppa. Due settimane fa hanno giocato una gara spettacolare con l’Inter, ieri sera a tratti hanno giocato bene. Il problema è la continuità, con la mancanza di energie spesso ci sono cadute di intensità e il calcio contiano non funziona. Mercoledì con il Chelsea sembra una sfida impari, dovranno giocare gli stessi di ieri sera, ma anche sabato con la Fiorentina. Il Napoli adesso in campionato dovrà difendere fino in fondo un posto in Champions dagli attacchi della Roma e della stessa Juventus che in pratica ieri sera ha vinto uno scontro diretto. Attenti anche la Como, una mina vagante. La Juve è cresciuta moltissimo e s’è visto anche ieri sera. Spalletti chiede un calcio divertente e propositivo, i giocatori stanno imparando la fluidità delle posizioni e l’allenatore è un maestro nell’inventarsi soluzioni e ruoli, come ha fatto spesso nella sua carriera. Vedi cosa sta succedendo a McKennie… Resta però un problema, l’assenza di un centroavanti capace di legare il gioco, di far salire la squadra, come fa Hojlund nel Napoli. Spalletti è convinto che un giocatore così possa risolvere quel problema del gol che a volte riaffiora. Arriverà En Nesry? Nonostante la rottura delle ultime ore e l’addio alla trattativa, c’è un giallo in corso. La Juve ha l’accordo con il Fenerbache, lui vuole tornare al Siviglia, i turchi non mollano. Scenari aperti come la possibile virata su un altro attaccante con le stesse caratteristiche. Serve ai bianconeri per alzare le possibilità di andare avanti in Champions e consolidare il quarto posto. Questo turno, è evidente, ha dato una mano all’Inter. Adesso è davvero una mini fuga. I nerazzurri hanno solo da risolvere il problema esterno destro, c’è l’accordo con il vecchio Perisic che nonostante i 37 anni e l’idea di giocare in una fascia diversa, una mano per quattro mesi potrebbe darla. Il Psv darà una risposta giovedì, dopo la fine del maxi campionato di Champions. Nella scia dell’Inter è rimasto solo il Milan. Non sottovalutate il pareggio contro una Roma in gran forma. E’ vero che adesso l’Inter è a cinque punti, ma i rossoneri hanno dimostrato solidità e personalità. L’Inter giocherà anche mercoledì, poi ci saranno i play off e una primavera logorante. Le dinamiche le sappiamo, l’essere senza le coppe può aiutare. Il Milan s’è pure deciso a investire non su uno, ma su due difensori. Tare sta trattando con il Tottenham per Dragusin in prestito con diritto. Allegri lo conosce bene, viene dalla Primavera della Juve. Resta in sospeso il discorso Gila, con il caos della Lazio è dura prenderlo ora come avrebbe voluto il ds rossonero. Tanto più che il Real ha diritto alla metà della rivendita. Più probabile l’affare in estate. Ma in ballo c’è pure un ragazzo del 2008, Malick Cissè, senegalese. Interessa anche il Barcellona, ma il Milan è in vantaggio. Comincerà dal Milan futuro, ne parlano tutti molto bene.