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Mourinho chiarisce: "Auguro ad Arbeloa una carriera fantastica. Lui e Chivu i miei ragazzi"TUTTO mercato WEB
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Oggi alle 18:56Calcio estero
di Michele Pavese

Mourinho chiarisce: "Auguro ad Arbeloa una carriera fantastica. Lui e Chivu i miei ragazzi"

José Mourinho affronta il Real Madrid per la seconda volta da quando ha lasciato la panchina dei Blancos. Questa volta, però, dall’altra parte troverà uno dei suoi ex pupilli: Alvaro Arbeloa, attuale allenatore madridista, verso il quale il tecnico portoghese non ha nascosto un affetto speciale: "Arbeloa è uno dei miei ragazzi, non è solo un ex giocatore. È uno dei miei preferiti a livello umano: non è stato il miglior calciatore che ho allenato al Real Madrid, ma è sicuramente uno dei migliori uomini. È l’ultimo sul quale potrei fare pressione". Che tipo di partita si aspetta? "È difficile prevederlo. Il bello e allo stesso tempo l’inevitabile del calcio è la sua imprevedibilità: non sai mai cosa può succedere. Analizzi l’avversario e la tua squadra, ma poi accade di tutto. Noi cerchiamo di prepararci al meglio, rispettando un club che tutti conoscono. Il nostro unico obiettivo è vincere: se non vinciamo, non andiamo avanti". L’inesperienza di Arbeloa la sorprende? "I giornalisti sono molto bravi a portare le cose dove vogliono. La mia riflessione nasceva da una domanda su Spalletti alla Juve. Non mi sorprende che allenatori con grande curriculum guidino grandi club. Quello che può sorprendere è quando un tecnico senza storia arriva subito in una big. È successo anche a me: nel 2000 il Benfica mi chiamò quando non avevo allenato nessuno. Pensavo mi volessero come vice, invece no. Per questo Chivu e Arbeloa vengono tirati in ballo: sono due dei miei ragazzi. Álvaro, dal punto di vista umano, è uno dei migliori che abbia mai allenato. Gli auguro una carriera fantastica". Come deve giocare il Benfica? "Vorrei affrontare il Real in modo diverso, ma dobbiamo usare le qualità che abbiamo. Per vincere bisogna segnare un gol più dell’avversario, mantenendo equilibrio". Cosa pensa di Xabi Alonso? "Anche lui è uno dei miei ragazzi. Ho solo ricordi positivi. Mi ha emozionato affrontarlo e domani mi emozionerà affrontare Álvaro. Quello che è successo dopo al Real non mi interessa: nel calcio tutto può succedere. Xabi ha dimostrato al Leverkusen che tipo di allenatore può diventare". Che consiglio darebbe ad Arbeloa? "Nessun consiglio. Gli auguro solo di essere felice. Allenare oggi è difficilissimo: tutti parlano, criticano, fanno gli esperti. Se mi dice che ama fare l’allenatore, io sono tranquillo". La chiave della partita? "Se non siamo equilibrati, il Madrid ti punisce subito. In tre azioni possono farti tre gol". Mourinho ha poi chiarito di non aver parlato con Arbeloa prima della gara: "Non serve una telefonata. Domani voglio che vada male, poi che vinca sempre. Per noi è semplice: se non vinciamo, siamo fuori", riporta As.