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Sei gol del Bayern all’unica squadra italiana in Champions: fallimento calcio italiano?TUTTO mercato WEB
Oggi alle 06:00L'Angolo di Calcio2000
di Fabrizio Ponciroli

Sei gol del Bayern all’unica squadra italiana in Champions: fallimento calcio italiano?

L’Atalanta si è presentata alla sfida, valida per gli ottavi di finale di Champions League, contro il Bayern Monaco con una grande responsabilità: tenere alto l’onore del calcio italiano nella manifestazione numero uno del calcio europeo. Stadio di Bergamo vestito a festa, tifosi elettrizzati e fiduciosi. Tanta la voglia di dimostrare, dopo aver eliminato il Borussia Dortmund, di poter giocare alla pari anche con la miglior squadra tedesca. Risultato? 6-1 per il Bayern Monaco! Chiaramente, guardando al risultato, è chiaro che si tratta di una disfatta totale. I bavaresi hanno maciullato ogni certezza della Dea, mettendo a segno ben sei gol. Un risultato tennistico che, ovviamente, ha subito scatenato mille dibattiti. Il tema principale? Sempre lo stesso quando le italiane vengono asfaltate in Champions League, ovvero la sensazione che il calcio italiano sia indietro, anni luce, rispetto alle super potenze europee, come il Bayern Monaco appunto. Allora, bisogna essere oggettivi. Questo Bayern Monaco è fuori portata non solo per l’Atalanta ma per diversi club di prima fascia europea. Pare una squadra pressoché perfetta e, infatti, è indicata come una delle favorite per arrivare fino in fondo. Sicuramente non siamo più un calcio d’élite ma neppure gli ultimi della pista. Semplicemente, il Bayern Monaco è di un altro pianeta ma non solo per l’Atalanta. A questo va aggiunto che, a volte, alcune partite nascono male e finiscono peggio. Quando incassi tre gol in un tempo, è chiaro che il morale finisce sotto i tacchi, soprattutto quando giochi nel tuo stadio, davanti ad un pubblico splendido. Il calcio italiano è in crisi ma non “morto e sepolto”. Sicuramente ci siamo evoluti meno rispetto ad altre leghe e club ma pensare che sia tutto da buttare sarebbe un errore capitale. Queste batoste devono servire per crescere e migliorare. Bisogna imparare dagli errori e lavorare per trovare il modo di colmare il gap dalle migliori squadre europee. Quest’anno è andata così, almeno in Champions League. La Serie A esce con le ossa rotte ma, come sempre accade, ogni stagione fa storia a sé. Chissà, magari il prossimo anno ci sarà un’italiana protagonista anche nella coppa dalle grandi orecchie. In fin dei conti, l’Inter ha giocato due finali di Champions e non nel giurassico… Il nostro vero problema, invece, è un altro: diamo troppa importanza a questioni collaterali come il fatto che crediamo si giochi troppo (il Bayern Monaco gioca tantissimo) e che arbitri e VAR siano determinanti in negativo. Bisogna pensare a giocare perché, alla fine, chi è più forte, vince sempre…