“Viene prima la Roma”: quando Ranieri disse no alla Nazionale con le stesse parole
“L’AS Roma verrà sempre al primo posto”. È una delle righe finali del comunicato con cui il club giallorosso ha annunciato l’addio a Claudio Ranieri. Un passaggio sul quale, pur da prospettive ben diverse, il tecnico testaccino non può che concordare.
È curioso, da questo punto di vista, che la separazione da uno dei principali simboli del romanismo moderno, arriva usando parole molto simili a quelle che lo stesso Ranieri ha pronunciato in più occasioni. L’ultima, forse la più importante in assoluto, è stata lo scorso giugno. Dopo la separazione consensuale con Luciano Spalletti, Sir Claudio fu il primo nome nella testa della FIGC e del suo presidente Gabriele Gravina come commissario tecnico. Ranieri aveva già un accordo con i Friedkin per ricoprire un ruolo dirigenziale in società, dopo i primi contatti seguirono lunghe ore di confronto per capire se il doppio ruolo fosse possibile - sì -, concluse con il gran rifiuto del diretto interessato. Arrivato con parole molto simili.
Il “no” di Ranieri alla proposta azzurra ebbe la forma di un messaggio Whatsapp, nella notte: “Non me la sento”. Seguirono dichiarazioni pubbliche: “Ringrazio il presidente Gravina per l'opportunità, un grande onore, ma ho riflettuto ed ho deciso di restare a disposizione della Roma nel mio nuovo incarico in modo totale”. Ivan Zazzaroni, infine, pubblicò uno screen della sua conversazione con lo stesso Ranieri, che recitava così: “Voglio solo pensare alla Roma”. Per il club della sua città, del resto, l’allenatore classe ’51 aveva già fatto altri passi in carriera: a novembre 2024, sei mesi dopo il ritiro ufficiale dalla panchina, aveva accettato di tornare su quella giallorossa, dando il la a una cavalcata incredibile. La Roma, in fin dei conti, è sempre venuta prima. E ora lo silura scrivendo usando lo stesso concetto.
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