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Ranieri stasera: "Gasperini scelto dalla società". Un anno fa però c'entrava anche luiTUTTO mercato WEB
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ieri alle 22:25Serie A
di Dimitri Conti

Ranieri stasera: "Gasperini scelto dalla società". Un anno fa però c'entrava anche lui

Fanno rumore le dichiarazioni nel pre-partita di Roma-Pisa di Claudio Ranieri, senior advisor della proprietà Friedkin per il club giallorosso, a proposito di Gian Piero Gasperini, del suo arrivo e delle sue insoddisfazioni, quelle espresse o anche solamente supposte, a proposito delle scelte di calciomercato. In particolare, molti sono rimasti colpiti da quanto rivelato oggi da Ranieri a proposito dell'arrivo di Gasperini come nuovo allenatore della Roma. Ha detto, l'ex tecnico giallorosso e oggi consulente dei Friedkin, a tal proposito: "Abbiamo proposto 5-6 allenatori, 3 non sono venuti e la società ha scelto Gasperini. Lo abbiamo scelto per quello che aveva fatto con l'Atalanta, cioè partire con dei giovani e piano piano portarli su grandi palcoscenici. Ho smesso di allenare per questo, perché ho detto se dobbiamo perdere un anno di costruzione lo faccio volentieri. Noi ci aspettavamo quello che sta succedendo". Insomma, provando a tradurre le dichiarazioni di Ranieri, tra le righe passa un messaggio potente e piuttosto minaccioso: non è stato lui a scegliere Gasperini, almeno non in via esclusiva. Parole che però mal si accoppiano con quelle dichiarate da lui stesso quasi un anno fa, il 17 giugno nella conferenza stampa di presentazione di Gasperini. A proposito dell'approdo nella sponda giallorossa della Capitale di Gasperini, aveva detto infatti al tempo Ranieri: "Buongiorno, mi avete dato del bugiardo quando dissi che Gasperini non era in lista. Io lo contattai e lui mi disse: Perché no?!… Ma non era definitivamente lui l'obiettivo, poi i Friedkin lo hanno scelto perché ha fatto sempre bene. Riesce a cambiare la fisionomia dell'atleta". E poi subito dopo aveva aggiunto: "Era antipatico anche a me, gliel'ho detto. Tra i tanti nomi, ho fatto il suo: Roma ha bisogno di un personaggio forte, che vuole migliorare. Non sarà facile, per questo gli diamo un anno per farsi capire. Serve pazienza. Il mio rapporto sarà di un amico che sta in disparte e se serve proverà a risolvere le emergenze". Frasi che oggi suonano come antiche, forse superate. Almeno da quelle più recenti che hanno fatto montare i dubbi.