Roma, la strategia dell'attesa per il rinnovo di Pellegrini: offerta a ingaggio ridotto confermata
Non è soltanto il campo a tenere banco in casa Roma. Tra infortuni e tensioni interne, emerge con forza anche la questione legata al futuro di Lorenzo Pellegrini, diventata centrale nelle riflessioni di Gian Piero Gasperini. Il tecnico, già alle prese con un’infermeria affollata – dopo gli stop di Mancini, Wesley e Koné si è fermato anche Pellegrini per una lesione al flessore della coscia destra – ha ribadito come “continua l’emergenza”. Ma oltre all’assenza del capitano, a preoccupare è soprattutto la situazione contrattuale ancora irrisolta.
Gasperini non ha nascosto il proprio punto di vista, difendendo apertamente il giocatore: ha lodato il suo “comportamento serio e il coraggio di metterci la faccia”, arrivando a porre la sua permanenza come una condizione importante anche per il proprio futuro. Un messaggio chiaro alla società, accompagnato da un monito preciso: “Prima di privarti di quello che hai, devi capire quello che metti”.
Sul fronte rinnovo, però, tutto resta fermo. “Questa situazione prosegue da inizio anno. Non si è affrontata prima, quindi è rimasta uguale”, ha sottolineato l’allenatore. Il club, dal canto suo, mantiene una linea attendista, proponendo al giocatore un ingaggio ridotto – da 6 a 3 milioni – e lasciandolo di fatto davanti a una scelta: accettare o partire. Un equilibrio fragile che, tra campo e scrivanie, rischia di complicare ulteriormente il presente giallorosso. A riportarlo è La Repubblica.
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