Venturino e Vaz, pronti a rispondere: è l’occasione per lasciare il segno
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Alla vigilia di Roma-Cremonese, Gian Piero Gasperini ha corretto il tiro su Venturino e Vaz. Se nei primi giorni dal loro arrivo nella Capitale li aveva definiti profili interessanti soprattutto in prospettiva futura, in conferenza stampa ha chiarito il momento: «Dobbiamo cercare di velocizzare il più possibile la maturazione e la crescita di Venturino e Vaz, perché in questo momento le alternative nel reparto offensivo sono soprattutto loro».
Un cambio di prospettiva dettato dall’emergenza. Il reparto avanzato, infatti, è stato pesantemente colpito dagli infortuni e le rotazioni si sono ridotte al minimo. Contro la Juventus sono tornati a disposizione El Shaarawy e Dybala, senza però fare il loro ingresso in campo: segnale che non sono ancora nelle migliori condizioni per giocare, neppure a gara in corso. Questa settimana sarà utile anche per migliorare la loro condizione fisica. Soulé, invece, è alle prese con una fastidiosa pubalgia, mentre Dovbyk e Ferguson resteranno ai box ancora a lungo.
Ecco perché Venturino e Vaz, anche con gli imminenti rientri di El Shaarawy e Dybala - che, per forza di cose, non possono reggere troppi impegni ravvicinati - da semplici alternative di prospettiva si ritroveranno al centro delle rotazioni. Il 20 giallorosso, anche grazie alla conoscenza del calcio italiano, è già entrato nei meccanismi di Gasperini: contro l’Udinese è stato il primo cambio, mentre contro la Cremonese, subentrato sullo 0-0, ha offerto una buona prestazione, andando anche vicino al gol. Il talento francese, invece, complice l’infortunio che ne ha rallentato il percorso di crescita, non ha ancora avuto la stessa continuità. Ora però, smaltito il problema fisico, è pronto a giocarsi le sue carte e a ritagliarsi spazio nelle rotazioni.
Con il ritorno della competizione europea e un reparto offensivo non al meglio della forma, servirà necessariamente anche il loro contributo. In questo senso, il lavoro di Gasperini rappresenta una garanzia: il tecnico ha già dimostrato di saper valorizzare e responsabilizzare i giovani, mettendoli nelle condizioni ideali per esprimersi. È successo con Ziolkowski, Ghilardi e Pisilli, cresciuti sotto la sua guida e capaci di ritagliarsi il giusto spazio.
Ora tocca a Venturino e Vaz. L’emergenza li ha portati sotto i riflettori prima del previsto, ma può trasformarsi in un’occasione preziosa. Gasperini ha il compito di accelerare il loro processo di maturazione: il campo dirà se la risposta sarà all’altezza delle aspettative.






