Florenzi: "Ho dato tutto, ma i paragoni con Totti e De Rossi sono stupidi. Mourinho voleva farmi tornare"
La Roma si prepara alla fase decisiva della sua stagione. Domani il Bologna al Dall'Ara, per l'andata degli ottavi di Europa League, domenica la trasferta di Como, che mette in palio un pezzo di Champions League futura, e giovedì prossimo il ritorno europeo all'Olimpico contro i felsinei, prima del Lecce in casa e della sosta. Tutto da vivere in sette giorni: ha parlato anche di questo l'ex giallorosso Alessandro Florenzi. Questo un estratto delle sue parole a ll Corriere dello Sport:
Contento del possibile ritorno di Totti nella Roma?
"Se sarà così, certo. È casa sua quella".
Quando vide striscioni duri nei suoi confronti, e con Fonseca giocava poco, chiese la cessione. O almeno, di non essere più capitano della Roma.
"Bugia. Bugia gigante. Neanche per un istante ho anche solo pensato di chiedere una cosa del genere".
Pensa di essere stato sottovalutato a Roma.
"Falso. Mi sono sempre dato il valore giusto, poi ognuno aveva e ha la sua idea. Totti e De Rossi erano e saranno sempre una cosa per la Roma, per noi altri romani non è facile, non lo è stato per me e non lo è per Pellegrini ora. Ma i paragoni sono stupidi. Io come loro ho dato tutto per la maglia fino all’ultima goccia. Chi vuole capire capisca, per gli altri amen. Basta".
Mourinho voleva che tornasse alla Roma.
"Confermo, mi telefonò, si chiedeva come mai di me si dicesse che avevo litigato con tutti. Fatevi un giro a Trigoria e chiedete: non è vero niente. E anche Mourinho lo sapeva. Lui mi voleva e io avrei giocato per lui".






