Bologna-Roma 1-1 - Top & Flop
TOP
NELLA SPERANZA DI RIBALTARE ALL'OLIMPICO - La situazione in casa Roma è quella che è. Un momento complicato a cui fare buon viso a cattivo gioco, nella speranza che il trend cambi.
IL GOL DELLE CRITICHE - Cristante riconquista, Pellegrini segna. Protagonisti del gol che tiene la Roma in corsa per la qualificazione ai quarti sono i due più criticati Il numero 7 è protagonista anche per il bell'assist, di esterno destro, per la grande occasione sprecata da Malen.
SOLITE PARATE SALVA SQUADRA - Due grandi interventi su Bernardeschi e Pobega (con l'incertezza su Vitik) a salvare porta e qualificazione. Dopo un periodo "normale", Svilar è tornato a compiere quelle parate che hanno nascosto le fragilità difensive della Roma per gran parte della stagione.
FLOP
SOLITI MINUTI FINALI - In cui la Roma rischia di subire il gol che avrebbe complicato le cose. Solito cross su punizione con Vitik (insieme a un'uscita sbagliata di Svilar) che colpisce in pieno la traversa. Non contenta, la difesa giallorossa concede un altro regalo con Ndicka a regalare il pallone a Pobega per un tiro dal limite.
CAPIRE L'AZIONE - Impensabile come Rowe, dopo aver superato Celik, non sia stato fermato, anche con le cattive, né da Rensch, né da El Aynaoui, né da Pisilli, con Ghilardi che si accentra troppo, lasciando solo Bernardeschi e Wesley che è decisamente troppo alto.
NEANCHE LA PORTA - L'occasione più ghiotta per la Roma la ha sui piedi Zaragoza che prende un tiro abbastanza facile, senza centrare neanche la porta. Continuano gli interrogativi sulle scelte di mercato in attacco.
WESLEYDE STORY - Sofferenza per il brasiliano contro Bernardeschi. Prima gli regala un pallone di testa per poi farsi puntare e saltare in malo modo, cosa che avviene anche poco dopo con Svilar costretto al miracolo per evitare l'1-0.
SCELTA SBAGLIATA, CONCLUSIONE SBAGLIATA - Il secondo palo di Malen è una grandissima occasione che doveva essere sfruttata al meglio per l'importanza del momento giallorosso. L'olandese fa tutto bene in fase di preparazione del tiro, ma con difensore e portiere a terra, la porta sguarnita e un compagno tutto solo a poter bissare un gol alla Pellegrini, bisognava segnare il gol vittoria.






