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Berggreen, l'azienda dedicata a Roma e Pisa e l'eredità di CerezoTUTTO mercato WEB
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Oggi alle 08:30Primo piano
di Redazione VGR
per Vocegiallorossa.it

Berggreen, l'azienda dedicata a Roma e Pisa e l'eredità di Cerezo

Un danese con metà cuore tra Toscana e Roma. Klaus Berggreen è stato un buon centrocampista che ha giocato in Italia negli anni '80. Un profilo capace di conquistare tutti non con la tecnica, buona ma non da top, ma con la sua incredibile generosità e il senso del gol. Merito anche un po' del personaggio, uscito anche dal mondo del calco.

IDOLO A PISA - Berggreen arriva a Pisa nell'estate del 1982, voluto dallo storico presidente Anconetani per affrontare il ritorno in Serie A. E l'acquisto funziona, visto che Klaus è uno dei protagonisti della strepitosa salvezza dei nerazzurri. Le richieste non mancano ma il danese rimane ancora sotto la Torre. Nonostante i 7 gol segnati, non riesce a evitare la retrocessione. Poco male: Berggreen è uomo di valori e rimane per riportare il Pisa dove lo ha trovato, nella massima serie. Missione riuscita, i toscani tornano ma scendono nuovamente nel 1986. Klaus però ha dato tutto, non gli si può rimproverare nulla.

IL NO AL NAPOLI PER LA ROMA - Impossibile tornare a giocare in B, il trasferimento è inevitabile. Si scatena una piccola asta: il Napoli sembra in vantaggio, ma la spunta la Roma per 4 miliardi di lire. "Avevo già un accordo verbale con il tecnico giallorosso Eriksson, ma Anconetani mi aveva già venduto al Napoli per 2,5 milioni. Andai nel suo ufficio e gli dissi che sarei andato alla Roma. Lui prima si arrabbiò, poi quando seppe che ci aveva guadagnato più del doppio mi abbracciò e mi baciò". Come dargli torto. In giallorosso deve sostituire Cerezo, passato alla Sampdoria, missione non facile: Berggreen infatti rimane nella Capitale un solo anno, dove segna comunque 5 gol all'interno di un 7° posto anonimo. “Avremmo potuto vincere lo scudetto, a metà stagione eravamo messi bene in classifica, poi ci sono stati dei problemi con Eriksson, ma la squadra era molto forte: giocavo con gente come Giannini, Boniek, Bruno Conti, Pruzzo, Nela. Avrei preferito giocare tanti anni nella Roma, vista la piazza e il pubblico fantastici, ma in quel periodo si potevano acquistare solo due stranieri. L’estate successiva arrivò Andrade e fui costretto a trasferirmi". 

IL TORO E LA MODA - Berggreen prova quindi l'avventura al Torino, dove perse lo spareggio UEFA nel derby con la Juventus e la finale di Coppa Italia contro la Sampdoria. Stagione intensa ma amara. Nel 1987 torna così in patria, al Lyngby, dove chiude la carriera. Dopo una breve parentesi come direttore sportivo del club, nel 1992 Klaus si dimette e abbandona il calcio. Si dedica alla sua azienda di moda femminile, il nome? PiRo, le iniziali delle sue due squadre del cuore, Pisa e Roma. Nel frattempo si laurea anche in economia e commercio e, nel tempo libero, se lo trova, si diletta anche come attore e showman, tornando spesso in Italia. Soprattutto dove viveva ai tempi del Pisa.

Le probabili formazioni di Roma-Pisa, venerdì 10 aprile ore 20:45

ROMA (3-4-2-1): Svilar; Ghilardi, Ndicka, Hermoso; Celik, Cristante, El Aynaoui, Rensch; Soulé, Pellegrini; Malen.
A disp.: De Marzi, Gollini, Ziolkowski, Angelino, Tsimikas, Venturino, El Shaarawy, Zaragoza, Pisilli, Vaz
All.: Gian Piero Gasperini
Ballottaggi: Pisilli/El Aynaoui, Mancini/Ghilardi.
In dubbio: Wesley.
Diffidati: Mancini, El Aynaoui.
Squalificati: -
Indisponibili: Mancini (lesione all'adduttore), Dovbyk (lesione miotendinea alla coscia destra), Ferguson (problema alla caviglia), Dybala (piccola lesione parziale del menisco esterno), Koné (lesione al bicipite femorale destro), Wesley (lesione muscolo tendinea del bicipite femorale destro).