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La Top 11 del Girone C di Serie C: Anastasio imita Candreva
E’ andata in archivio la 33^ giornata nel Girone C di Serie C. Questi i risultati:
Atalanta U23-Casertana 0-2
Cavese-Foggia 0-0
Audace Cerignola-Giugliano 1-0
Cosenza-Latina 3-1
Siracusa-Picerno 2-1
Sorrento-Crotone 2-2
Trapani-Potenza 2-1
Catania-Casarano 1-1
Monopoli-Benevento 2-1
Salernitana-Team Altamura 2-1
Di seguito la TOP 11 di TuttoMercatoWeb.com che opta per il 4-2-4:
Boffelli (Cavese): la parata su Menegazzo dopo nove minuti di gioco vale da sola il prezzo del biglietto, riflesso felino per un portiere che sta disputando un’ottima stagione e che è esploso definitivamente nel girone di ritorno.
Anastasio (Salernitana): con Cosmi sta ritrovando la brillantezza dei tempi migliori, del resto stiamo parlando di un calciatore molto valido per la categoria e che costituisce un autentico jolly. Parte braccetto, prosegue da terzino e chiude da esterno alto. Da un suo tiro-cross nasce il gol del 2-1 che vale la terza vittoria consecutiva per i granata, ora a -5 dal Catania secondo.
Caporale (Cosenza): un suo sinistro potentissimo a 7 minuti dalla fine piega la resistenza del Latina e permette ai rossoblu di alimentare le speranze terzo posto e di accorciare anche le distanze da un Catania in netto calo. Come sempre un baluardo nel quartetto difensivo, un leader tecnico e carismatico che sta facendo la differenza.
Bachini (Casarano): non inganni il momento negativo del Catania perché, presi singolarmente, i calciatori rossoblu sono forse i più forti del girone meridionale. In tante occasioni ha dovuto metterci la proverbiale pezza per proteggere la porta di Bacchin, in marcatura su Caturano è stato semplicemente perfetto.
Piccinini (Monopoli): guai a sminuire la prestazione dei difensori biancoverdi pensando a un Benevento appagato e già proiettato alla festa per il meritato ritorno in cadetteria. Perché, soprattutto nella prima frazione di gioco, la difesa pugliese ha dovuto fare gli straordinari a cospetto di attaccanti di categoria superiore. Lui è stato un migliore, determinante anche nel finale con alcuni anticipi provvidenziali a centro area.
Gudelevicius (Siracusa): l’eroe inatteso di una giornata da ricordare e che conferma quanto sia grande il cuore di un gruppo che non ha mai smesso di credere nell’impresa e che mai si è aggrappato all’alibi delle penalizzazioni e dei problemi societari. Un capolavoro balistico a ridosso del 90’ acuisce la crisi del Picerno e consente ai siciliani di guardare al futuro con un pizzico di ottimismo in più.
Girelli (Casertana): a Genova – sponda Samp – non ha avuto spazio e fiducia. A Salerno si è ritrovato catapultato in un contesto difficile e con una squadra in grossa difficoltà. A Caserta, invece, sembra abbia trovato la sua dimensione ideale e sta rendendo ben al di sopra di ogni più rosea aspettativa. Conferma del fatto che la C sia una categoria estremamente formativa per i giovani. Migliore in campo.
Liguori (Foggia): anche in una partita che finisce 0-0 si può premiare un attaccante. Perché l’estroso esterno rossonero, determinante per la recente promozione in B del Padova e già rimpianto a Salerno, ha messo in grossa difficoltà i difensori della Cavese confermandosi un fattore chiave nell’uno contro uno a campo aperto. Dai suoi piedi passa la salvezza dei pugliesi.
Ricci (Sorrento): per tecnica, forza fisica, intelligenza tattica e mentalità è un calciatore decisamente di categoria superiore, uno che in C può giocare a occhi chiusi e che può spostare gli equilibri soprattutto in una squadra che lotta per evitare la retrocessione. Tap-in vincente da pochi passi per l’immediato 1-1, gol determinante visto che i costieri rischiavano il contraccolpo psicologico dopo la rete di Maggio.
Longo (Monopoli): il Benevento sperava di sbancare anche il Veneziani per avvicinarsi all’aritmetica promozione in serie B, ma non aveva fatto i conti con un avversario grande con le grandi e che è sceso in campo senza timori reverenziali. Copertina di giornata tutta per il centravanti, autore di una pregevole doppietta.
Ferrara (Casarano): il suo gol entra di diritto nella storia di questo campionato, visto che il Catania non aveva mai subito gol tra le mura amiche del Massimino. Una sorta di record personale per un attaccante sempre nel vivo del gioco e che, in coppia con Chiricò, sta dando un grosso apporto alla causa scalando progressivamente posizioni nelle gerarchie dello staff tecnico.
Alberto Colombo (Monopoli): 50 punti, playoff blindati, girone di ritorno di spessore nonostante qualche cessione eccellente e squadra che si conferma grande con le grandi dopo aver battuto Cosenza e Salernitana. Onore e merito a un allenatore che conosce l’ambiente come le proprie tasche e che è a capo di un progetto serio e ambizioso.
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