Menu Serie ASerie BSerie CCalcio EsteroFormazioniCalendari
Eventi LiveCalciomercato H24MobileNetworkRedazioneContatti
Canali Serie A atalantabolognacagliariempolifiorentinafrosinonegenoahellas veronainterjuventuslazioleccemilanmonzanapoliromasalernitanasassuolotorinoudinese
Canali altre squadre ascoliavellinobaribeneventobresciacasertanacesenalatinalivornonocerinapalermoparmaperugiapescarapordenonepotenzaregginasampdoriaternanaturrisvenezia
Altri canali serie bserie cchampions leaguefantacalcionazionalipodcaststatistichestazione di sosta
tmw / salernitana / News
Cambiando "gli allenatori" il risultato non cambia:  la Salernitana continua a perdereTUTTO mercato WEB
© foto di Nicola Ianuale/TuttoSalernitana.com
domenica 25 febbraio 2024, 00:01News
di Armando Iannece
per Tuttosalernitana.com

Cambiando "gli allenatori" il risultato non cambia: la Salernitana continua a perdere

Cambiare tutto per non cambiare nulla. La Salernitana perde anche contro il Monza e può dire pressoché addio alla massima serie nonostante manchino ancora 12 giornate dal termine del campionato. 

Un torneo che sta diventando uno stillicidio, tante sono le sconfitte subite da Dia e compagni. Eppure sono cambiati tre allenatori e l'ultimo, Liverani, sembrerebbe anche già in discussione da parte della proprietà, che non ha gradito la prestazione della squadra. Sicuramente, il neo trainer granata ha fatto alcune scelte discutibili, che poco o nulla avevano a che fare con la rivoluzione paventata e auspicata post match contro l'Inter. Riproporre la difesa, un centrocampo a due con il solo Basic a cantare e portare la croce (male Coulibaly), oltre a schierare una sola punta di ruolo, è sembrato come un ritorno al passato.

In buona sostanza, non si sono intraviste differenze tra la Salernitana targata Inzaghi con quella di Liverani. Anzi, con l'ex trainer della Reggina la squadra trovava anche la via della rete; contro l'Inter e il Monza, invece, sporadiche ed estemporanee le poche occasioni da rete create che nulla hanno prodotto in termini di prolificità offensiva. È un anno nero, dove tutto va sta torto, ma prima la scelta dei calciatori e poi quella degli allenatori, alla luce dei risultati fin qui acquisiti, non si è rivelata azzeccata. Passi la "prima" contro l'Inter, ma contro i brianzoli era lecito attendersi molto di più, ed invece la superiorità tecnica, tattica e pure fisica degli avversari è apparsa incontestabile.

La società è delusa, l'amministratore delegato Milan ha rilasciato dichiarazioni in sala stampa che non hanno il sapore della resa, ma i fatti dicono che un'altra giornata è passata e da registrare c'è solo l'ennesima sconfitta. Ovviamente, il ruolo di un dirigente è quello di non lanciare la spugna, sia per alimentare speranze salvezza che per tenere unito un ambiente ormai rassegnato, ma la sensazione a questo punto è che sarebbe meglio alla prossima stagione, quella che ci si augura possa essere quella del rilancio.