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In centinaia alla camera ardente, l'ultimo grande gesto di Gianni è da pelle d'oca
martedì 18 giugno 2024, 17:30News
di Gaetano Ferraiuolo
per Tuttosalernitana.com

In centinaia alla camera ardente, l'ultimo grande gesto di Gianni è da pelle d'oca

Una processione, già dalla tarda serata di ieri, di familiari, parenti, amici e tifosi della Salernitana per rendere l’ultimo saluto a Gianni Novella, l’amatissimo presentatore, personal trainer, conduttore televisivo e beniamino dei sostenitori granata, scomparso, all’età di 62 anni, dopo aver lottato come un leone contro un terribile male.

La camera ardente è stata allestita presso la Casa del Commiato in via San Leonardo, di fronte all’ospedale Ruggi, dove sarà possibile recarsi per tutta la giornata di oggi per dare un ultimo saluto a un salernitano apprezzato da tutti per il suo coraggio, per la sua voglia di vivere, per la sua gentilezza, per la sua onestà.

Tra i primi a rendergli omaggio – insieme ai familiari, al suo “angelo custode” Damiano Dipoto, al fraterno amico Alfonso Pugliese e a Mirko Cantarella – sono accorsi Riccardo Santoro, presidente del Centro di Coordinamento Salernitana Clubs, che per decenni è stata la “seconda famiglia” di Gianni, insieme all’intero direttivo dell’associazione, gli esponenti di altri club di tifosi (come Antonio Carmando) e dei gruppi ultras.

E ancora l’editore Francesco Saggese, che ha curato il libro “Arco…baleno”, in cui Novella si è raccontato all’avvocato-scrittrice Federica Costanzo, e che era stato presentato appena venerdì scorso, diversi colleghi giornalisti, tra cui Francesca De Simone, Michele Masturzo ed Enrico Scapaticci, lo slo Mimmo Napoli in rappresentanza della U.S. Salernitana 1919. La nostra redazione ha posto una sciarpa della Salernitana sulla tomba, lui che era uno sfegatato tifoso e che, fino all'ultima partita, non ha mai fatto mancare presenza e sostegno come rimarcato anche dall'A.D. Milan.

E, anche in questi ultimissimi giorni fatti di dolore  di tanta consapevolezza, Gianni si è reso protagonista di un gesto nobile e da brividi. Resosi conto, purtroppo, di non essere affatto in buone condizioni, al punto da faticare a respirare, a camminare e a parlare, Novella ha chiesto testualmente ai presenti di "non far entrare in stanza persone che hanno avuto o hanno il mio stesso male. Vedendomi così potrebbero scoraggiarsi, invece voglio che mi ricordino come un combattente e continuino a giocare, per vincere, la partita più importante". Che grande uomo che ha perso Salerno!