Salernitana, l'Arechi un fattore a metà: bilancio tra solidità e rimpianti
Il rendimento interno della Salernitana racconta una storia fatta di luci e ombre. I numeri, a prima vista, sono tutt’altro che negativi: 10 vittorie, 6 pareggi e appena 3 sconfitte in 19 partite, per un totale di 36 punti conquistati all’Arechi, un bottino che testimonia una certa solidità ma che lascia anche qualche rimpianto. Il dato infatti pone la squadra granata al quinto posto del girone per rendimento casalingo, con il rischio concreto di scivolare ulteriormente se Potenza e Crotone dovessero sfruttare l’ultimo turno tra le mura amiche, non proprio il ruolino di marcia di una squadra che puntava al vertice.
A pesare è soprattutto la produzione offensiva. Solo 25 gol segnati in 19 gare interne: un dato basso, inferiore anche rispetto a diverse squadre di metà classifica. Peggio hanno fatto soltanto poche realtà, tra cui il Monopoli e le squadre di bassa classifica. Numeri che spiegano bene le difficoltà della Salernitana nel 'fare la partita' davanti al proprio pubblico.
Eppure, l’Arechi non è mai stato un campo facile per gli avversari, la squadra ha concesso poco (Benevento, Catania, Crotone, Latina e Cavese sono le squadre ad aver subito meno gol dei granata tra le mura amiche), ha perso raramente (solo Benevento, Catania, Casertana e Potenza hanno perso meno gare in casa), ma non è riuscita a trasformare con continuità il fattore campo in un vero vantaggio competitivo. Il bilancio finale è quindi duplice: positivo per i punti raccolti, ma incompleto per quanto riguarda il peso specifico nelle dinamiche del campionato, con qualche gol in più e una maggiore incisività, probabilmente, la storia sarebbe stata diversa.






