Salernitana tra alcune note liete e passi indietro
Tra luci e ombre, Salernitana-Giugliano consegna indicazioni contrastanti. Le note liete arrivano soprattutto dal reparto offensivo. Il gol di Ferraris rompe un digiuno che durava da oltre quattro mesi: una rete pesante, che avrebbe potuto avere un valore ben diverso se accompagnata da una gestione migliore della partita. Un segnale incoraggiante per l’attaccante, tornato a timbrare il cartellino dopo un girone intero.
Anche Lescano, pur senza segnare, ha lasciato il segno. L’argentino si è fatto trovare pronto nelle poche situazioni pulite avute: gol annullato per un fuorigioco millimetrico, palo interno al 90’ e costante sensazione di pericolosità. Il bilancio delle prime due gare parla chiaro: un gol, un assist, due legni e una rete cancellata per questione di millimetri, numeri che raccontano un impatto importante. Positiva anche la prova di Gyabuaa, soprattutto nel primo tempo, per dinamismo e presenza, anche se nella ripresa è calato insieme al resto della squadra.
Sul fronte opposto, nuovo passo indietro per Longobardi. Dopo un avvio discreto, si è progressivamente spento, soffrendo la pressione avversaria e perdendo il duello da cui nasce l’azione del pari. Villa meno brillante del solito in fase offensiva, con diversi cross imprecisi, pur garantendo maggiore affidabilità dietro. Negativi, infine, gli ingressi di Achik e Liguori: troppo fumosi, poco incisivi e incapaci di cambiare volto al match. In una serata in cui serviva una scossa, il loro contributo non è arrivato.






