Calma apparente, ma mister e ds appesi a un filo: la società pronta a cambiare tutto a breve
Mentre sembra essere tornata la calma all'interno del gruppo, grazie al chiarimento avvenuto lunedì scorso durante la ripresa degli allenamenti tra il direttore sportivo Daniele Faggiano, l'allenatore Giuseppe Raffaele e la squadra, il malumore tra i tifosi granata persiste. La tensione è stata evidente ieri mattina, in occasione del Carnevale, quando calciatori, staff e dirigenti sono stati accolti da uno striscione dal tono sarcastico esposto dagli ultras della curva sud Siberiano.
Un gesto che sottolinea la netta frattura tra la Salernitana e la propria tifoseria, profondamente delusa non solo dai risultati deludenti, ma anche dall'atteggiamento mostrato dalla squadra dentro e fuori dal campo. Spetterà ora ai giocatori rispondere sul terreno di gioco, a partire dall'importante sfida di domenica prossima contro il Monopoli, in uno stadio Arechi che si preannuncia tristemente quasi deserto come certificato dalle poche decine di biglietti staccati in queste prime ore di prevendita. Non abbassare i prezzi prevedendo iniziative per scuole, scuole calcio e associazioni ha contribuito ad allontanare la gente dagli spalti, col Catania non dovrebbe cambiare granché malgrado l'importanza e il fascino del match.
E' evidente che la gente non creda alla riappacificazione tra ds e allenatore dopo l'alterco avvenuto in presenza di altre persone e con la squadra indirettamente coinvolta e che attendeva soltanto il ribaltone in virtù della dura presa di posizione di Faggiano. E il fatto che Iervolino abbia già chiesto a Stendardo di tenersi pronto aggiungendo Fabio Caserta e Pasquale Marino alla lista dei papabili conferma che, salvo miracoli o filotti, l'esonero di Raffaele sia soltanto stato rimandato. Al pari di quello del ds?






