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Sabatini vuol tornare nel calcio. Non solo il 7%: spese onerosissime, Liverani e una retrocessioneTUTTO mercato WEB
© foto di TuttoSalernitana.com
Oggi alle 22:00Primo Piano
di Gaetano Ferraiuolo
per Tuttosalernitana.com

Sabatini vuol tornare nel calcio. Non solo il 7%: spese onerosissime, Liverani e una retrocessione

“Sono stato molto malato, ma adesso sto molto bene. Sono pronto per il calcio, sempre e lo faccio con passione”. Con queste parole Walter Sabatini è tornato a parlare pubblicamente, affidando ai microfoni di Sky Sport un racconto sincero sul periodo difficile attraversato e sulla voglia di rimettersi in gioco.

L’ex dirigente della Salernitana – prima direttore sportivo da gennaio a giugno 2022 e poi direttore generale da dicembre 2023 a giugno 2024 – non ha nascosto la gravità delle proprie condizioni di salute, ma oggi guarda avanti con cauto ottimismo.

Alla domanda su chi sarebbe senza il calciomercato, Sabatini ha risposto con il suo consueto tono diretto: “Un uomo inutile, banale. Mi ha molto arricchito e io l’ho arricchito, arricchendo anche i miei club. Mi devo riconoscere qualche merito, non l’ho mai fatto”. Infine, il messaggio sul futuro, che suona come una promessa: “Mi vedrete, mi vedrete”.

A Salerno, pur essendo stato osannato da buona parte della tifoseria, ha inciso maggiormente dal punto di vista carismatico che tecnico. La frase sul 7%, la difesa del club in diretta tv senza aver paura di realtà come Napoli e Roma, la costante presenza al fianco della squadra e il legame con la piazza risultarono molto importanti per il conseguimento della salvezza, ma si tratta anche di uno degli artefici della retrocessione dalla A, con Inzaghi mandato via al posto di costruire attorno a lui la squadra per la B, il disastro Liverani, la gestione del caso Dia e una marea di giocatori che si rivelarono inutili per il conseguimento dell'obiettivo.

E c'è chi ritiene che Iervolino abbia perso voglia di investire anche a causa delle indicazioni errate del ds. Triennale da 2 milioni di euro a Fazio, quinquennale da oltre un milione a Sepe, oltre 4 milioni spesi per Mikael, un paio per Mousset e Bohinen, un milione di stipendio tra Boateng e Manolas senza dimenticare Perotti. E pare che anche Valencia, pagato 900mila euro, fosse arrivato a Salerno su sua indicazione. Aggiungiamo Pasalidis, Pellegrino, Weismann, Gomis e Vignato e il quadro è completo. Non a caso quasi tutti i collaboratori e consiglieri di Iervolino erano contrari al suo ritorno. Ovviamente quel che conta, al di là del giudizio tecnico, è che il ds stia meglio di salute. E' questa la notizia più importante, il resto sono chiacchiere da calcio che non valgono nulla rispetto a tutto il resto.