Tedesco: "Da mister miliardo a Rufini, c'è tanto scetticismo. Rischio salti la trattativa? Ecco la verità..."
La notizia delle indagini che riguardano il potenziale futuro acquirente della Salernitana Cristiano Rufini agita la tifoseria granata che, ormai, ha messo inevitabilmente in secondo piano l’aspetto sportivo per capire cosa ne sarà di una società che prometteva l’Europa e grossi investimenti e che oggi si potrebbe ritrovare a gestire una patata bollente inattesa.
L'avvocato Michele Tedesco è intervenuto nel corso della trasmissione "Tutti in diretta" per rispondere alle domande relative al futuro societario della Salernitana e all'ipotesi paventata sul web che la trattativa possa essere messa in discussione dai recenti accadimenti. Ecco le sue dichiarazioni:
“Rufini è imputato, non indagato, per turbativa d’asta. Va specificato che la perquisizione c’è stata tempo addietro e non in queste ore e da qui deriva la smentita che ieri ha fatto l’imprenditore. Ha comunque consapevolezza di essere al centro di un’indagine. Ci sono due valutazioni da fare. Se vogliamo parlare della cessione dal punto di vista imprenditoriale bisogna fare riferimento al preliminare sottoscritto nelle settimane precedenti tra la parte cedente e la parte acquirente.
Se oltre alla scadenza di aprile relativa alle fideiussioni non sono previste altre clausole risolutive si va avanti. Toccherà a Rufini versare alla FIGC nei tempi stabiliti quanto sancito entro il 30 aprile. Oggi Iervolino non può tirarsi indietro perché vincolato a un contratto sottoscritto. Anche la Federazione credo non possa fare nulla: qui siamo in una fase di indagini senza rinvio a giudizio. Anche sul discorso legato all’onorabilità vale lo stesso criterio perchè non siamo a cospetto di condanne definitive".
Tedesco prosegue: "Uno dei criteri per sancire la cessione del club è l’attestazione della solidità finanziaria. Il 20 marzo è stata nominata una commissione operazioni societarie che svolgerà un ruolo fondamentale e toccherà a loro valutare tutta la documentazione fornita da Rufini. So che uno dei problemi che era stato posto – e poi superato – riguardava una fideiussione aggiuntiva richiesta al cedente. Iervolino ha integrato in veste di Salerno Coast, società che detiene le quote della Salernitana. Faccio un discorso da tifoso. Sicuramente siamo passati a una "padella" di gran lunga più piccola. Iervolino ha un patrimonio personale superiore ai 3 miliardi, è uno degli uomini più ricchi in assoluto".
Su questo tema l'avvocato si sofferma approfonditamente: "L'unica certezza è che Iervolino volesse vendere: lo ha detto in tutte le salse, ha fatto mille trattative ed era evidente volesse farsi da parte. Ha fatto una valutazione, assieme ai suoi consulenti, di tipo tecnico. Ha individuato un imprenditore con una liquidità tale da poter sostenere questo club. Con i suoi professionisti ha fatto una serie di test, si è tranquillizzato con la Consob, un’indagine l’avrà fatta. A me terrorizza perdere mister miliardo per Rufini che ha una consistenza infinitesimamente più bassa. Ribadisco quanto detto prima: se non in presenza di altre clausole all'interno del preliminare firmato non ci sono presupposti per l'interruzione della trattativa.
La commissione presieduta da Pierfrancesco Bruno, avvocato penalista, non ha margini per poter fare una valutazione sulla base di una perquisizione o di una indagine. Io mi concentrerei sulla solidità economica e sulla solidità di eventuali investitori che affiancherebbero il futuro presidente granata. Mi pare di capire che non sarà da solo, nulla possiamo dire fino a quando non presenteranno il progetto sportivo che mi auguro si basi anche su strutture di proprietà. La Salernitana di Aliberti non aveva un centro come Formello da poter offrire come garanzia all’Agenzia delle Entrate".
Questa la chiosa: "L'era Iervolino è da considerarsi conclusa: a lui interessa vendere la Salernitana e non vuol saperne più nulla. Da qui la volontà di pagare in anticipo tutte le scadenze. I contratti sono bilaterali e possono essere annullati in presenza di rapporto tra le parti, ma è vincolato a quello che è stato sottoscritto altrimenti non avrebbe senso firmarlo Io sono preoccupato per il discorso sportivo. Sicuramente sarà un imprenditore valido, ma nel calcio non ha nessuna esperienza e dobbiamo capire chi lo affiancherà. Potremmo essere un nuovo Lecce, magari con un ds alla Corvino. Siamo garantisti sulla vicenda del decreto di perquisizione, ricordiamo che è un fatto di tre anni. Lo sceicco di Palma Campania era la gioia dopo tante tribolazioni, oggi siamo scettici. E' stata una grande occasione persa, non avremo più un presidente con una tale forza economica. Si fosse affiancato di gente esperta e valida..."






