Cessione società, due interessanti retroscena e ulteriori dettagli sull'addio di Iervolino
“Voglio dimostrare che a Salerno si possono fare le cose nel modo giusto, regalando soddisfazioni alla piazza”. Questo il breve commento del futuro presidente della Salernitana Cristiano Rufini, riferito nel corso del programma “Tutti in diretta”. Del resto il desiderio di Iervolino è chiaro. Dopo aver illuso la piazza con una serie di promesse, il patron ha deciso di farsi da parte lasciando en poco in eredità a chi subentra. Passaggio dalla A alla C, e in una posizione di classifica tutt’altro che lusinghiera, Arechi mezzo vuoto, parco giocatori di livello modesto, nessun centro sportivo, un settore giovanile costantemente in affanno e la consapevolezza che a giugno – salvo miracoli nei playoff – bisognerà ripartire da zero per l’ennesima volta rivoluzionando l’organigramma tecnico-dirigenziale e una rosa molto più modesta di quanto non dica la classifica.
C’è chi è preoccupato perché Rufini sarebbe oggetto di indagini da parte dell’autorità giudiziaria, una situazione che non avrà ripercussioni sulla trattativa. Lo ha spiegato l’avvocato Michele Tedesco: “Rufini è imputato, non indagato, per turbativa d’asta. Va specificato che la perquisizione c’è stata tempo addietro e non in queste ore e da qui deriva la smentita che ha fatto l’imprenditore attraverso un comunicato stampa. Ha comunque consapevolezza di essere al centro di un’indagine.
Ci sono due valutazioni da fare. Se vogliamo parlare della cessione dal punto di vista imprenditoriale bisogna fare riferimento al preliminare sottoscritto nelle settimane precedenti tra la parte cedente e la parte acquirente. Se oltre alla scadenza relativa alle fideiussioni non sono previste altre clausole risolutive si andrà avanti senza intoppi. Toccherà a Rufini versare alla FIGC quanto sancito entro il 30 aprile. Oggi Iervolino non può tirarsi indietro perché vincolato a un contratto sottoscritto. Anche la Federazione credo non possa fare nulla: qui siamo in una fase di indagini senza rinvio a giudizio. Anche sul discorso legato all’onorabilità vale lo stesso criterio perchè non siamo a cospetto di condanne definitive".
La situazione è la seguente: la FIGC non ha elementi per ostacolare il passaggio di consegne, Iervolino spera di risolvere la querelle prima del derby col Benevento e cederà le quote a Rufini al prezzo simbolico di un euro ricavando 6 milioni in caso di promozione in serie B e 15 qualora la Salernitana dovesse andare in A, oltre al 20% sulla futura rivendita. Non c’è una data di scadenza, l’accordo è sine die. Iervolino avrebbe ricevuto anche altre offerte dopo la pubblicazione della notizia su Rufini, ma ha inteso non prenderle in considerazione. E persone a lui molto vicine hanno provato fino a ieri a convincerlo a restare. Tentativo finito male.
A breve ci saranno le dimissioni di tutti i componenti del consiglio d’amministrazione, voci di corridoio parlano di una temporanea permanenza di Milan almeno fino al 30 giugno pur essendo uno dei dipendenti più contestati da parte della tifoseria. Il ruolo di direttore generale potrebbe essere assegnato ad Angelo Fabiani, per Faggiano l’avventura con la Salernitana si può considerare conclusa nonostante un altro anno di contratto. Rufini potrebbe essere affiancato da altri soci, mentre in futuro si parlerà con Gerardo Soglia che, almeno inizialmente, dovrebbe dare un contributo in termini di sponsorizzazioni






