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DORIA ALE’ CAMMINEREMO CON TE – Thorsby imprescindibile, adesso Jankto tatticamente preziosoTUTTOmercatoWEB.com
© foto di Daniele Buffa/Image Sport
martedì 27 ottobre 2020 09:24News Doria
di Corrado Camera
per Sampdorianews.net

DORIA ALE’ CAMMINEREMO CON TE – Thorsby imprescindibile, adesso Jankto tatticamente prezioso

La rubrica di approfondimento sul centrocampo blucerchiato

In uno dei loro primi successi i Negrita cantavano “cambio cambio cambio di mentalità, datemi datemi datemi un’altra identità […] voglio voglio un’altra possibilità”. A giudicare dalle recenti prestazioni, questa canzone potrebbe essere l’inno della Sampdoria 2020/2021.

Se si vanno a vedere gli undici titolari schierati nelle due partite vinte con Lazio e Atalanta, ci si accorgerà che in entrambi i casi, per dieci undicesimi, la formazione era composta da giocatori già in rosa nella scorsa stagione. Le uniche eccezioni sono state Candreva contro la Lazio e Damsgaard contro l’Atalanta, schierati entrambi sull’esterno a centrocampo.

Senza dubbio sono entrambi giocatori molto più funzionali al ruolo rispetto a chi veniva adattato in fascia nella scorsa stagione. Allo stesso modo anche solo l’idea di poter contare su cambi come Adrien Silva, Verre e lo stesso Damsgaard (già decisivo sia con la Lazio che con l’Atalanta) regala tranquillità, non solo ai tifosi ma evidentemente anche alla squadra. Tuttavia la discordanza netta che si nota rispetto alla stagione precedente è l’atteggiamento con cui vengono affrontate le singole partite. La partita non si subisce, la partita si aggredisce. L’atteggiamento tattico è sempre basato su attesa dell’avversario e ripartenze ma se l’anno scorso spesso sembrava di venire schiacciati nella propria metà campo senza possibilità di far male, adesso alla fine della partita la Sampdoria conta spesso più occasioni nitide da goal di chi le sta di fronte.

Molto del merito è dell’equilibrio che sembra essere stato trovato a centrocampo. Un ruolo fondamentale in questo lo hanno a mio avviso Morten Thorsby e Jakub Jankto; entrambi atleti, ancor prima che calciatori. L’apporto che danno alla squadra in termini di corsa, fisicità e agonismo è impareggiabile. Se vi domandate perché Augello riesca ad arrivare sul fondo con continuità in ogni partita, guardate chi c’è a coprirgli le spalle. Se vi domandate come mai Bereszinski abbia giocato una delle sue migliori partite delle ultime due stagioni sabato pomeriggio a Bergamo, guardate chi aveva davanti a sé. Jakub Jankto non è un fuoriclasse, davanti alla porta è spesso poco lucido, tecnicamente non è pulito, ma è un giocatore diventato tatticamente prezioso, ad oggi estremamente importante nei meccanismi della Sampdoria di Ranieri. La domenica poi che azzecca pure un assist vincente e un goal, si candida a pieno titolo come migliore in campo.

Allo stesso modo per la Sampdoria è imprescindibile pure Morten Thorsby. Può capitare a molti di subire due tunnel da Ilicic nei primi cinque minuti della partita, così come di perdere un pallone sulla trequarti al 20', ma non è da tutti riuscire a rimanere concentrati, non innervosirsi, giocare consapevoli delle proprie qualità e dei propri limiti, recuperare venti palloni per il singolo perso e farsi trovare pronti in area avversaria per mettere il sigillo alla vittoria della propria squadra. Operaio forse, ma altamente specializzato.

In tutto questo non va dimenticato l’apporto sempre prezioso di Ekdal e Ramirez. Al di là della discontinuità, dei piccoli problemi fisici, della difficoltà ad entrare in forma o dei contratti in scadenza, con l’esperienza o con un’illuminazione danno sostanza e imprevedibilità ad un reparto ben bilanciato e profondo.

Qualcuno dice che tre indizi fanno una prova, tuttavia nonostante la gioia delle tre vittorie consecutive e anche il divertimento ritrovato nel vedere giocare la Sampdoria, preferisco rimanere cauto e aspettare ulteriori conferme del cambio di mentalità mostrato post-Benevento. È sicuramente un cliché,  ma il campionato è lungo e seppur non nascondo che mi sto godendo appieno le giocate di Damsgaard e Verre, le prestazioni di Thorsby e Jankto, le invenzioni di Ramirez e Candreva, l’intelligenza di Ekdal e pure la confidenza trovata da Leris, non voglio fare voli pindarici e rimango focalizzato sull’obiettivo minimo dichiarato.

Inoltre, a dimostrazione di voler cogliere la nuova possibilità offerta dalla stagione appena iniziata, spero anche in un approccio volitivo alla Coppa Italia prossima al via.

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