Sampdoria, Mancini: "Crediamo di aver fatto un buon mercato. Ora parli il campo"
Andrea Mancini fa il punto sul mercato invernale. Il direttore sportivo della Sampdoria ha parlato alla stampa dal centro sportivo "Gloriano Mugnaini" di Bogliasco:
Un bilancio di questo calciomercato.
"Per prima cosa vorrei ringraziare Fredberg, il presidente e la proprietà perché penso che abbiano dimostrato attaccamento alla Sampdoria facendo investimenti importanti. Io non la chiamerei rivoluzione. Ci siamo accorti in questi cinque mesi iniziali che la squadra aveva bisogno di aiuto. Crediamo di aver fatto un buon mercato, poi sarà il campo a parlare. Siamo soddisfatti ma c'è ancora tanto lavoro da fare. Siamo intervenuti in maniera all'inizio anche celere e questo ci ha aiutato a guardare gli ultimi giorni con un po' più di tranquillità".
Nell'ultimo giorno è arrivato Pierini.
"La carriera di Pierini parla da sé. Porta qualcosa che a noi mancava davanti. E' un giocatore di categoria forte. E' un giocatore che il Sassuolo ritiene sia importante e quando c'è una trattativa in ballo non è facile trovare subito un accordo. Ringrazio il Sassuolo per aver permesso di poter portare a termine questa operazione".
La formula di Viti?
"C'è un prestito secco ma non è detto che non possano continuare dopo fine stagione. Siamo contenti del ragazzo ma con il Nizza si può trovare una soluzione".
La cessione di Altare?
"Giorgio è stato fermo nove mesi. E' stata una cessione a malincuore. Aveva bisogno di giocare e noi in questo momento non potevamo garantirglielo".
TMW - Come è nata l'idea di puntare su un profilo giovane ma interessante come Martinelli per la porta?
"Ci siamo accorti che ci serviva un portiere. Avevamo opzioni e diverse vedute. Ma visto che avevamo Ghidotti che, quando chiamato in causa, ha sempre fatto bene abbiamo pensato di andare su un profilo giovane con molte qualità e per me è uno dei giovani più forti in Europa. La scelta è nata da questo. Poi il campo dirà se abbiamo fatto bene oppure no".
Pafundi sta facendo più fatica.
"Noi crediamo tanto in lui. Credo che Simone abbia delle qualità enormi. Dipende molto da lui, ci parlo quasi tutti i giorni e poi è il campo che parla ma la fiducia in lui è tanta. Credo che ci possa dare una grande mano ma la competizione fa parte del calcio. Che ci sia competizione è normale ma se Simone continua a lavorare può migliorare tanto. La fiducia comunque è intatta".
Esposito?
"E' sempre stato un giocatore che io, anche il primo anno, è un giocatore di categoria superiore. E' un centrocampista che può fare la Serie A. Spiace per l'infortunio ma questo fa parte del calcio. Per fortuna sembra che stia recuperando anche in maniera buona e i tempi si possono anche accorciare rispetto all'iniziale quadro. Spero di averlo a disposizione a breve ma bisogna andare cauti per evitare ricadute".
L'innesto in attacco di Brunori?
"Abbiamo due attaccanti (lui e Coda ndr) che, messi insieme, fanno più di 100 gol negli ultimi due anni. Siamo intervenuti perché abbiamo notato un po' di difficoltà nella finalizzazione e abbiamo cercato di intervenire mettendo giocatore che ci potessero portare gol. Poi è il campo che parla ma siamo fiduciosi"
Mercato positivo. Pochi alibi per nessuno. Cosa vi aspettate anche dallo staff tecnico e avete lavorato in sintonia con loro?
"C'è fiducia totale da parte mia e di Fredberg nei confronti dello staff. E' chiaro che abbiamo lavorato in sintonia. Ci confrontavamo tutti i giorni su ciò che ci serviva e crediamo di aver dato loro una rosa con meno lacune rispetto a quando sono arrivati. Io non pretendo solo da loro ma da tutti noi. Quello fatto fin qua non basta. L'obiettivo è salvarsi il prima possibile. Lo dice la classifica sennò ci raccontiamo le favole. Sicuramente io pretendo di più da tutti, partendo da me stesso".
Eventuale loro squalifica?
"Ci abbiamo pensato. Ma ci auguriamo che questo contrattempo non accada. Pensiamo settimana dopo settimana".
Un messaggio ai tifosi?
"Ci teniamo a dire che ce la metteremo tutta. Li capisco molto bene ma sono sicuro che con il lavoro e con l'impegno ne usciremo. Metteremo tutti noi stessi perché la nostra ambizione è uscire da questa situazione pesante".
Coda era in uscita?
"Massimo non l'abbiamo mai messo sul mercato. Nessuno ci ha chiamato. Sono notizia da giornali così".
Barak?
"Non è mai stato in uscita. E' un giocatore su cui crediamo. A Firenze era fuori rosa e ha messo un po' di più ad entrare in forma essendo grosso fisicamente. Antonin, vado a memoria, nelle ultime dieci giornate ci ha portato sette-otto punti. A Empoli ha fatto l'assist, ha guadagnato un rigore in casa con la Carrarese e ha fatto gol con la Reggiana. Io mi aspetto di più da tutti ma io sono contento dell'apporto che ci ha dato".
Brunori sta faticando.
"Lo abbiamo portato perché crediamo tanto in lui. Negli ultimi tre anni ha fatto 17, 17 e 9 gol. Capisco che non sia il Brunori a cui siamo abituati ma è arrivato tre settimane fa da una piazza dove giocava poco. Ha bisogno di tempo. Contro il Catanzaro e contro lo Spezia mi è piaciuto. Poi tutti possiamo dare di più ma io sono contento di lui".
E' arrivato il rinnovo di Conti: ora si punta a quelli di Diop e Casalino?
"Siamo contenti di Francesco che è cresciuto nella Sampdoria ed è riuscito ad affermarsi anche in prima squadra. Su Diop e Casalino dico che crediamo tanto in loro, mi posso sbilanciare che, per entrambi, siamo vicini alla chiusura. Poi nel calcio fin che non c'è la firma può succedere di tutto. Ma sono positivo sul fatto che possano concretizzarsi nei prossimi giorni".
Contro lo Spezia c'era solo un giocatore con le scorie della retrocessione.
"L'anno scorso non è stata una stagione positiva. Ma crediamo in chi è rimasto. Poi le scelte le fa il mister. Il passato è passato, non ci possiamo fare niente ma chi è rimasto e chi è arrivato è perché pensiamo che ci possa dare una mano".
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