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tmw / sampdoria / Serie B
Andrea Mancini ricorda Rocco Commisso: "Persona diretta, presidente d'altri tempi"TUTTO mercato WEB
Oggi alle 11:31Serie B
di Andrea Piras

Andrea Mancini ricorda Rocco Commisso: "Persona diretta, presidente d'altri tempi"

Prima da calciatore a NY Cosmos e poi due anni da dirigente alla Fiorentina. Il percorso di Andrea Mancini si è incrociato non poco con quello di Rocco Commisso. Il direttore sportivo della Sampdoria è intervenuto a Lady Radio per parlare proprio del numero uno della Fiorentina scomparso nella notte all'età di 76 anni: "Mi ha colpito profondamente la sua scomparsa. Il mondo del calcio perde un uomo vero. Dispiace. Lo avevo conosciuto con Barone ai Cosmos, poi quando ha acquistato la Fiorentina mi ha chiesto quando ho smesso di giocare se volevo iniziare questa esperienza da dirigente. E' stato il primo a darmi l'opportunità di iniziare quello che è diventato il mio lavoro. Non potrò mai ringraziarlo abbastanza. Era una persona diretta e passionale, al Cosmos e alla Fiorentina. Una persona diretta, un presidente d'altri tempi come quelli degli anni 90. Come Mantovani, Agnelli. Ci sono sempre personaggi di questo tipo nel mondo del calcio. Con lui le società erano famiglie". C'è un aneddoto del tuo periodo fiorentino? "L'unica cosa che possono dire è che, sia al Cosmos che alla Fiorentina, mi ha sempre trattato come uno di famiglia, come un figlio. Aveva sempre questa simpatia nei miei confronti. Parlavamo spesso. Il mio ricordo è questo". L'impronta che lascia a Firenze. "Lascia un'impronta storica a Firenze e alla Fiorentina. Ha costruito il centro sportivo più bello in Europa. Lascia alla Fiorentina in eredità un pezzo importante, ha costruito le basi su cui gettare un futuro importante". Il regalo più bello quest'anno sarebbe la salvezza. "Sono sicuro che ce la faranno. E' arrivato un dirigente molto importante come Paratici, le cose si sistemeranno a Firenze. Fabio è un amico, sono sicuro che farà grandi cose". Il tuo legame con Firenze si è visto anche sul mercato. "Martinelli, Viti e quest'estate ho preso Barak. Sono tre i giocatori presi dalla Fiorentina. Mio papà ha allenato a Firenze, ha vinto l'ultimo trofeo della Fiorentina. C'è sempre un legame e una simpatia per Firenze e la Fiorentina".