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Sassuolo, Ulisses Garcia: "Qui clima tranquillo, ottimo per giocare. De Zerbi mi ha consigliato"TUTTO mercato WEB
ieri alle 18:23Serie A
di Niccolò Righi

Sassuolo, Ulisses Garcia: "Qui clima tranquillo, ottimo per giocare. De Zerbi mi ha consigliato"

Ai microfoni ufficiali del Sassuolo si è presentato il terzino svizzero Ulisses Garcia, arrivato nel corso dell'ultimo mercato invernale dal Marsiglia. Queste le sue parole iniziando dal suo nome particolare: "Il mio nome è particolare, appartiene alla mitologia greca. Ai miei compagni di scuola faceva ridere il riferimento all'Odissea ma a me non dava fastidio. Ulisse è stato un grande personaggio della mitologia greca". Sulla carriera: "Sono molto contento di quello che ho fatto. Ho lasciato casa molto presto, a 15 anni mi sono trasferito a Zurigo, poi in Germania dove ho capito il calcio ad alti livelli con il Werder Brema, e sono nuovamente tornato in Svizzera dove ho conquistato tre titoli. Poi c'è stata una bella esperienza al Marsiglia, dove ho avuto grandi allenatori e grandi compagni. Ora sono felice di essere al Sassuolo. La mia carriera è stata un viaggio e di questo ne vado fiero". Sul rapporto con la madre: "Mi ha sempre supportato e ha sempre voluto che facessi anche un bel percorso scolastico. Ci teneva che andassi bene e sia lei che mio padre mi hanno sempre sostenuto. Ora sono io padre di due fantastici bambini, una selle cose più belle che mi è capitata nella vita". Sull'esperienze avute in carriera: "Allo Young Boys abbiamo vinto molte partite e conquistato 5 titoli con un gioco molto offensivo. La Bundes invece è stata molto bella, con un'atmosfera incredibile in tutti gli stadi in cui andavo. Infine con il Marsiglia ho imparato un gioco fisico e rapido e il Velodrome penso sia lo stadio più bello del mondo, con i tifosi che mettono molta pressione. De Zerbi? Ho parlato con lui prima di venire e mi ha detto cose belle del club e della città. Mi hanno detto dell'ambiente tranquillo ma ottimo per giocare a calcio". Sul Sassuolo: "Ho trovato una città molto bello e un altrettanto bello stadio. Il campionato italiano è molto tattico, le squadre sono tutte ben organizzate". Sul debutto in Champions League: "E' un sogno che qualsiasi bambino spera di giocare. L'inno è qualcosa di incredibile e poi anche il livello è ovviamente altissimo. Si fanno pochi errori perché ciascuno di essi conta". Su com'è nata l'idea del Sassuolo: "E' nata da un colloqui avuto con il direttore sportivo che mi ha convinto. Poi ho guardato alcune partite e ho visto che la squadra gioca a calcio e hanno un grande tecnico, con molta esperienza come calciatore. Prima di venire ho parlato anche con Koné che mi ha detto belle cose. Tanti francesi in gruppo? E' molto bello, ci troviamo bene tra noi, mi hanno aiutato ad integrarmi". Su Bakola: "E' un bravo ragazzo, forse a volte un po' timido. ma soprattutto è molto bravo a giocare a calcio, è un centrocampista box-to-box con grandi qualità tecniche e fisiche. Avrà una grande carriera. Koné? Sa segnare e fare assist ma l'importante è che lasci perdere il canto, non fa per lui (ride, ndr)". Su Grosso: "Anche se si esprime molto di più in italiano, ogni tanto ci parla anche in francese. Compagni che più mi hanno sorpreso? Dico Matic, fa impressione vedere l'intensità che mette in allenamento a 37 anni". Su una foto che ha con Berardi: "E' stata la prima cosa che gli ho fatto vedere quando sono arrivato a Sassuolo. Fu scattata durante la gara di qualificazione tra Svizzera e Italia, fortunatamente per noi quella partita Jorginho sbagliò il rigore e ci aiutò ad andare al Mondiale. Ho fatto qualche battuta cattivella a Domenico per questo… (ride, ndr). Lui è un professionista unico, da sempre il 100%. E poi in campo è sempre pericoloso". Sul Mondiale: "Andarci con la Svizzera è il mio grande obiettivo. Penso che giocando con continuità ho chance per andarci. A marzo vedremo cosa succederà. Con il club invece spero di continuare a vincere e di scalare la classifica per rendere i tifosi orgogliosi".