Agnelli: "Il 50-60% della prima squadra della Juventus può arrivare dal vivaio in 5/8 anni"
A 51 giorni dalle dimissioni del presidente Andrea Agnelli e di tutto il CdA della Juventus, oggi si insedia la nuova governance bianconera. All'Allianz Stadium va infatti in scena l'Assemblea degli Azionisti del club per la nomina del nuovo Consiglio d'Amministrazione (segui gli aggiornamenti live di TMW). A parlare, ovviamente, anche lo stesso Agnelli: "C'è stata tanta attività svolta all'interno della Juventus, con grandissimo orgoglio. Per lo sviluppo immobiliare del club, 400 milioni nell'ultimo decennio: lo Stadium, il JTC, il Museum, i negozi sparsi per l'Italia, il J Village e i miglioramenti di Vinovo. Uno dei risultati è stata la creazione del logo, che ci pone in una nuova dimensione e ha dato una svolta rispetto all'immagine dei club a livello globale. Il coraggio di questa nuova dimensione darà i suoi frutti nel tempo, darà un'ampia riconoscibilità nel club, soprattutto a chi non è un sostenitore del calcio. E permetti di estendere il marchio in diversi ambiti. C'è stata la gestione di situazioni complesse come calcioscommese, Last Banner, inchiesta Prisma. Alcune di queste da gestire nei prossimi mesi. I risultati sportivi sono motivo di grandissimo orgoglio. La prima squadra, le Women, soprattutto la Next Gen che ha portato un trofeo al Museum. Stanno dando il loro frutto nell'inserimento dei talenti della prima squadra. Con perseveranza, dedizione e passione, possiamo avere il 50-60% della rosa della prima squadra che arrivi in 5-8 anni con evidenti, grandi benefici, mantenendo la competitività a livello nazionale e internazionale. Quanto esposto non sarebbe stato possibile senza le donne e gli uomini della Juventus. D'Angelo, Bertoli, i ragazzi del magazzino. (Agnelli elenca tutti i collaboratori della Juventus nella sua gestione, compresi Paratici e Marotta, insieme a tutti gli allenatori passati sotto la sua gestione). Sicuramente qualcuno l'ho dimenticato, ma sappia che tutti hanno il mio profondo senso di gratitudine. Poi ci tengo a sottolineare il piano triennale approvato nel giugno 2022, che si fonda su 5 pilastri. Uno finanziario, uno gestionale, uno politico: su ognuno di questi, c'è la responsabilità operativa di chi è responsabile in ogni singola area. È evidente che non abbiamo le competenze per fare tutti i business, ma cerchiamo di farne tanti. Questo è il grande risultato di questi anni", uno dei passaggi dell'ormai ex presidente bianconero.
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