Al Lecce non basta la doppietta di Oudin: Milinkovic-Savic pareggia al 94', 2-2 all'Olimpico
Alla fine, per la Lazio è un punto guadagnato. Il Lecce sfiora l'impresa all'Olimpico, Milinkovic-Savic evita la sconfitta al 94': finisce 2-2, con la doppietta di Oudin a ribaltare il vantaggio firmato da Immobile, prima del guizzo disperato del centrocampista serbo.
Dopo la grande paura, il ritorno di King Ciro - Dimenticare la sconfitta di San Siro e l'ultimo mese avaro di soddisfazioni per rilanciarsi nella corsa Champions. Non è un momento facile per la Lazio, ma neanche per il Lecce, risucchiato nella lotta salvezza e alla ricerca disperata di punti. Il match è teso, combattuto: i salentini non rischiano praticamente nulla, pressano benissimo e sprecano addirittura l'occasione per portarsi in vantaggio: Hysaj stende Blin in area, Strefezza si presenta sul dischetto ma spedisce a lato. La dura legge del calcio non ammette eccezioni: dieci minuti più tardi, Luis Alberto sfrutta la prima prateria concessa dal centrocampo ospite e serve Immobile, che non si lascia pregare e fulmina Falcone, tornando al gol all'Olimpico dopo tre mesi.
Il Dio Oudin - Il Lecce però è vivo, nonostante la doppia mazzata che avrebbe potuto tramortire un gigante. L'atteggiamento è da grande squadra, che non rinuncia alla propria identità e gioca a viso aperto, concedendo qualcosa ma creando tanto. Gli ultimi minuti del primo tempo sono emblematici: dopo il riflesso di Falcone sulla conclusione ravvicinata di Milinkovic-Savic, i giallorossi si riversano in avanti e trovano il pareggio con Oudin. La Lazio accusa il contraccolpo e affonda a inizio ripresa: palla persa da Luis Alberto, Strefezza serve ancora Oudin, che con un colpo da biliardo firma la sua personale doppietta gelando i tifosi di casa.
Il Sergente pareggia al 94' - Sarri capisce che è il momento di dare una scossa e manda in campo Pedro e Pellegrini al posto di uno spento Felipe Anderson e di un disastroso Hysaj. Il match diventa sempre più nervoso col passare dei minuti e molto spezzettato, con Maresca che fa fatica a gestire il grande agonismo, e i capitolini non riescono ad avere la giusta lucidità per rimettersi in carreggiata. Serve così una giocata del solito Immobile a scuotere la Lazio: Falcone risponde ancora presente e respinge con il piede, come nel primo tempo. È il momento migliore per Zaccagni e compagni, che schiacciano i rivali nel tentativo di segnare il 2-2. Il Lecce abbassa notevolmente il baricentro e viene punito: Pedro colpisce un palo clamoroso al 92' ma due minuti dopo Milinkovic-Savic trova un 2-2 insperato.






