17 agosto 2018, chiude il calciomercato. Unica volta prima del campionato (e non cambierà niente)
Il 17 agosto del 2018, con grande soddisfazione da parte di tutti, chiude il calciomercato estivo. Una scelta che era stata condivisa dalla FIGC e dai club, che finalmente potevano iniziare un campionato senza le trattative che andavano avanti. Peccato che fosse un qualcosa di scelto dalle nostre società e non da tutt'Europa che, nel frattempo, continuava ad avere contrattazioni in essere. Come andò a finire? Semplicissimo: fu un esercizio di stile rimasto unico nel suo genere.
Le deadline degli altri paesi
Inghilterra 9 agosto alle 18
Italia 17 agosto alle 20
Germania 31 agosto alle 18
Francia 31 agosto alle 23.59
Olanda 31 agosto alle 23.59
Portogallo 1 settembre alle 00.59
Spagna 31 agosto alle 23.59
Una situazione quasi paradossale che, di fatto, regalava un vantaggio concorrenziale agli altri club europei. Perché quelli italiani non avrebbero potuto dire di no a certe offerte, ma senza potere eventualmente sostituire chi andavi a cedere. Il risultato, anche qui, è abbastanza chiaro: zero altri accordi, difficoltà nel cedere gli esuberi. Si potrebbe valutare una scelta condivisa, ma è evidente che non si possa chiudere a scaglioni, pena il depauperamento di alcuni asset soprattutto dopo la chiusura, come già succede in Turchia anno dopo anno, con giocatori (alla Osimhen) che hanno solo una destinazione dopo la chiusura europea.






