Alajbegovic più centrale senza Yildiz. È chiamato a prendere il posto anche offensivamente
L’infortunio di Kenan Yildiz, arrivato dopo la trasferta di Frosinone, può essere un'opportunità? Probabilmente sì, perché fino a pochi giorni fa, l'arrivo di Kerim Alajbegovic poteva essere letto soprattutto in prospettiva: un talento giovane da proteggere e far crescere senza caricargli addosso responsabilità eccessive. L'assenza di Yildiz, però, cambia inevitabilmente la prospettiva. Non significa che Alajbegovic debba diventare dall'oggi al domani il nuovo numero 10 della Juventus, né che possa replicare il peso tecnico e creativo del turco. Significa, piuttosto, che il suo spazio può aumentare molto più velocemente del previsto.
Possibile titolare
Il punto, naturalmente, è la differenza tra il talento e l'impatto. Yildiz è un riferimento, attorno al quale la squadra può costruire intere sequenze offensive. Alajbegovic, almeno inizialmente, può invece essere chiamato a un compito diverso: strappare per allargare le difese, creare uno contro uno e portare freschezza in una squadra che senza Yildiz rischia di perdere una quota importante della propria imprevedibilità.
La Juventus potrebbe dover cambiare anche il modo di attaccare. Spalletti ha già a disposizione diverse soluzioni offensive, come Boga, ma Alajbegovic è forse l'ipotesi più intrigante. Può essere un problema o una fortuna. Le aspettative potrebbero crescere troppo in fretta, però una stagione che sembrava destinata all'apprendistato potrebbe trasformarsi nella stagione della prima vera affermazione. Non necessariamente da titolare fisso, non come erede diretto di Yildiz.






